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Pensione di reversibilità e indennità una tantum: tutte le novità del 2022

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L’INPS ha introdotto delle nuove regole circa i presupposti per il diritto alla pensione di reversibilità ed al calcolo del relativo importo.

La pensione di reversibilità, o pensione ai superstiti, è un trattamento economico riconosciuto dall’INPS, dietro richiesta dell’interessato, ad alcuni familiari (tassativamente indicati dalla legge) del lavoratore o del pensionato deceduto. L’importo dovuto equivale ad una percentuale della pensione del dante causa (defunto).

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Ecco tutte le regole per poter accedere a tale prestazione.

Chi può fare domanda per la pensione di reversibilità

Sono beneficiari di diritto:

  • il coniuge o il convivente (anche se divorziato, qualora percepisca l’assegno di mantenimento e non sia risposato). Nell’ipotesi in cui il defunto si sia risposato dopo il divorzio, le quote che toccherebbero al coniuge superstite ed a quello divorziato, verranno definite dal giudice;
  • i figli minorenni al momento del decesso del dante causa;
  • i figli inabili al lavoro e a carico del dante causa, indipendentemente dall’età;
  • i figli maggiorenni studenti a carico del dante causa, fino ai 21 anni d’età, che non svolgono attività lavorativa e che frequentano scuole o corsi professionali;
  • i figli maggiorenni studenti a carico del dante causa, fino ai 26 anni di età, che non svolgono attività lavorativa e che frequentano l’università.

In mancanza di coniugi e figli a carico:

  • i genitori che, alla data della morte del dante causa, hanno compiuto 65 anni. È necessario, però, che non percepiscano la pensione e siano a carico del defunto;
  • i fratelli celibi e sorelle nubili inabili al lavoro, a condizione che non percepiscano pensione e siano a carico del dante causa.

I requisiti per la reversibilità

La pensione di reversibilità è erogata solo se il soggetto, alla data del decesso:

  • era titolare di una pensione diretta;
  • aveva maturato 15 anni di anzianità assicurativa e contributiva;
  • aveva 5 anni di anzianità assicurativa e contributiva, di cui 3 nell’ultimo quinquennio.

Nell’ipotesi di lavoratore deceduto non pensionato, la normativa prescrive la maturazione di 780 contributi settimanali (previsti per la pensione di vecchiaia dal D.lgs. 503/92) oppure almeno 260 contributi settimanali di cui 156 nel 5 anni antecedenti il decesso (previsti per l’assegno ordinario di invalidità).

Come si calcola l’importo

La somma spettante viene calcolato sulla base della pensione percepita dal defunto, adottando tali percentuali:

  • 100% al coniuge con due o più figli o a tre o più figli senza coniuge;
  • 80% al coniuge con un figlio o a due figli senza coniuge;
  • 70% al figlio unico;
  • 60% al coniuge senza figli;
  • 30% a due genitori o due fratelli e sorelle;
  • 15% ad ogni altro familiare, diverso dal coniuge, figli e nipoti.

Anche la pensione di reversibilità è soggetta a soglie di reddito. Opera, infatti, una riduzione dal 25% al 50% in relazione agli importi previsti dalla circolare INPS n. 33 del 28 febbraio 2022, tranne nei casi in cui vi siano figli minori, studenti o inabili.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda va presentata solamente in via telematica, tramite il sito INPS oppure tramite il Contact Center o un patronato, in ogni momento (ma non oltre i dieci anni) dopo la morte del lavoratore o del pensionato. Decorre dal 1° giorno del mese successivo a quello del decesso.

Indennità una tantum ai superstiti

L’indennità una tantum è un’indennità concessa ai familiari degli assicurati deceduti, destinatari di una prestazione pensionistica con sistema di calcolo contributivo (art. 1, comma 20, della legge n.335 del 1995).

L’importo spettante corrisponde all’ammontare mensile dell’assegno sociale, moltiplicato per il numero delle annualità di contribuzione accreditata a favore dell’assicurato. È determinata in proporzione alle settimane di contribuzione, per i periodi inferiori all’anno.

La somma spettante è suddivisa tra tutti i beneficiari, applicando le regole previste per la pensione ai superstiti.

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