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Incredibile, i modi per non pagare il Bollo Auto esistono (e sono legali)

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Può sembrare impossibile che ci siano modi per non pagare il Bollo, ma invece non è così. Ma soprattutto, sono opzioni completamente legali.

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Il Bollo Auto, come si sa, è la tassa più odiata. Non se ne trova proprio un “perché”, e nonostante ciò ogni anno siamo tenuti a pagare centinaia di Euro, anche per veicoli non certo di lusso. Evadere il pagamento è ovviamente sbagliato, e tra le altre cose non pagare per molto tempo il bollo porta ad aumenti delle sanzioni salatissime. Quindi, a meno che non si decida di comprare una bicicletta o di usare il trasporto pubblico, dobbiamo pagare la tanto odiata tassa. Fortunatamente, esistono dei modi per “eluderla”, o quantomeno pagare di meno. Informandosi un po’, anche presso la Regione di appartenenza, se ne può trarre ampio vantaggio.

I modi per non pagare il Bollo, tutte le opzioni

Per prima cosa ricordiamo che chi ha la 104 può richiedere l’esenzione dal pagamento del bollo auto. Non parliamo di tutti gli invalidi, perché invalidità civile e 104 non sempre sono certificate insieme. Chi beneficia delle agevolazioni della 104 perché invalido psichico  fisico può dunque essere esonerato, in via definitiva. Cioè non importa fare la richiesta tutti gli anni. Attenzione però, chi sul verbale di invalidità ha la dicitura “l’interessato non possiede alcun requisito tra quelli dell’art. 4 DL 9 febbraio 2012 n. 5″, non può ottenere le agevolazioni fiscali.

Disposizioni Regionali

Esistono anche alcune disposizioni emanate dalla singola Regione che possono abbattere o cancellare il Bollo Auto. Forse non è noto a tutti che la gestione del Bollo Auto è di piena competenza delle Regioni. A ricordarci questo, riportiamo la sentenza della Corte Costituzionale n. 122 del 20 maggio 2019, che attesta come “venga concessa alle Regioni la piena e totale discrezione sulla tassa automobilistica.”

Ci sono delle Regioni che hanno attivato interessanti sconti e/o esenzioni. Pensiamo ad esempio alla Regione Lombardia che ha attuato queste misure per “privilegiare l’acquisto dei veicoli elettrici o a idrogeno.” Le disposizioni regionali – che possono variare – promuovono sconti anche fino al 25% della tassa automobilistica anche per l’acquisto di auto a GPL.

Ma anche chi acquista veicoli nuovi e rottama il mezzo vecchio, oppure compra auto usate Euro 5-6, bifuel o anche ibride paga di meno per 3 anni. Insomma, vale la pena dare un’occhiatina al sito della propria Regione e anche al Concessionario più vicino.

Le auto storiche non pagano il Bollo

Questa opzione forse è la più conosciuta. Tuttavia, bisogna fare attenzione alle auto/moto “d’epoca” perché le classificazioni tengono conto di vari parametri. Più nello specifico, le auto storiche esonerate dal pagamento della tassa sono quelle costruite più di 30 anni fa. Se vengono usate per eventi o parate, il proprietario del veicolo deve comunque pagare una piccola tassa di circa 28€. Per le moto, invece, sono previsti circa 11€.

Le auto costruite tra i 20 e i 29 anni fa, pagano. Anche se meno. In particolare nella Legge di Bilancio 2019 si specifica che: “per i veicoli con una data d’immatricolazione prevista tra i 20 e i 29 anni in presenza del certificato storico registrato sulla carta di circolazione, viene applicata una diminuzione del pagamento della tassa automobilistica del 50%. Per i veicoli ultraventennali carenti di certificato storico, ma in presenza di certificato ASI o FMI viene applicata una riduzione della tassa del 10%.

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