Omicron, è stato scoperto un nuovo sintomi che si verifica sempre più spesso nei bambini. Vediamo nel dettaglio.
Per quanto la guerra sembra aver fatto passare in Italia l’emergenza sanitaria in secondo piano, i contagi da Omicron non si fermano.
La seconda variante che circola attualmente nel mondo, è infatti contagiosa tanto quanto la prima. Ci sono regioni come la Liguria ad esempio, in cui questa rappresenta da sola circa l’80 per cento dei contagi totali. E questo nuovo incremento dei contagi causati da Omicron Ba.2 sembra aver fatto scoprire ai medici un nuovo sintomo.
Si tratta della tosse da foca, che sta colpendo in particolar modo i bambini causando in loro delle difficoltà respiratorie.
Si tratta di una patologia che in pochi conoscono. Andiamo a vedere nel dettaglio con quali sintomi si presenta e se può essere pericolosa. I medici sostengono che omicron stia colpendo in particolar modo i bambini.
E questo sarebbe dovuto anche al fatto che sono una delle fasce meno vaccinate della popolazione. La tosse da foca arriva a causa di un’infezione che provoca il restringimento della laringe. Questo provoca delle difficoltà respiratorie che si manifestano con una tosse molto simile a quella che siamo abituati a sentire nelle foche.
Un’analisi condotta dal celebre Boston Children’s Hospital, ha stabilito che negli ultimi due anni, la maggior parte dei ricoveri pediatrici per Covid è stata causata da Omicron. Circa l’80 per cento secondo i risultati dello studio pubblicato in cui sono stati analizzati 75 bambini risultati positivi al virus. Il 12 per cento di questo si è aggravato al punto da aver bisogno di un ricovero ospedaliero.
Come ha spiegato Ryan Brewster, uno degli autori della ricerca “l’aumento dei pazienti con croup quando la variante Omicron è diventata dominante è stato evidente”. Questo ha portato gli esperti che nei bambini, Omicron rispetto al ceppo originario di coronavirus, sembra attaccare in modo più efficace le vie aree.
È dunque importante che i genitori prestino attenzione a questo sintomo in particolare di cui abbiamo parlato, la tosse da foca.
(Le informazioni presenti nell’ articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici pubblicati su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi).
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