Suicidi, esiste una città in Italia che registrano un numero di suicidi quasi doppio rispetto alla media nazionale. Vediamo nel dettaglio.
La città di Biella è stata scelta per ospitare la nuova sede dell’Osservatorio Nazionale sui Suicidi. Una decisione che ha scontentato molti cittadini ed esponenti importanti del luogo come il sindaco Claudio Corradino e il vescovo della diocesi monsignor Roberto Farinella.
Il motivo è dovuto al fatto che Biella non è stata scelta a caso. Parliamo infatti della città che registra il più alto tasso di suicidi dell’intera regione del Piemonte. Facendo riferimento gli indici statistici che si utilizzano in questi casi, basti solo pensare che Bielle registra un tasso di suicidi pari a 1,43 casi ogni diecimila, a fronte di una media nazionale che si attesta invece sugli 0,83.
Numeri che evidenziano come a Biella esista un problema in tal senso impossibile da nascondere. Una situazione su cui qualche tempo fa ha scherzato anche il noto fumettista ZeroCalcare, descrivendo Biella proprio come una città “in cui si muore dentro”. Al sindaco Corradino in ogni caso questa scelta non sembra proprio essere andata giù.
Ai microfoni dei giornalisti il primo cittadino ha infatti spiegato che “per dirla una volta per tutte Biella non è deprimente, sta cambiando molto ed è anche meno “orsa” (che è il simbolo della città), rispetto a prima. Ci stiamo aprendo al mondo e siamo in crescita. Non meritiamo questo titolo”. I numeri però non mentono e come si spiegava in precedenza, il tasso di suicidi nella città è decisamente anomalo. Ma non solo, perchè gli ultimi numeri pubblicati dall’Istat sulla città, evidenziano come i suicidi stiano aumentando proprio tra la fascia più giovane della popolazione.
Un segnale preoccupante, che nemmeno Corradino, nonostante le sue critiche, ha nascosto: “In questo momento c’è una certa fascia di età che trova difficoltà a esprimere la propria potenzialità, non ci sono discoteche e spesso ci sono polemiche con i residenti, ma è una situazione simile a diverse province italiane”. Lo scorso anno, a ridosso delle festività natalizie, la comunità biellese era rimasta sconvolta dal suicidio del questore della città Gianni Triolo.
Anche perché l’uomo non ha deciso di farla finita all’interno della sua abitazione, ma dentro il suo ufficio, e questo ha contribuito purtroppo a rendere più macabro il suo ritrovamento. Triolo aveva oltretutto lasciato dei biglietti di addio destinati alla sua famiglia poco prima di spararsi.
Fu proprio il monsignor Farinella, uno dei vescovi più critici contro la scelta di rendere Biella sede dell’Osservatorio nazionale dei suicidi, a commentare il fatto. Il prete dichiarò in quell’occasione che “il salmo ricorda che un baratro è l’uomo, e il suo cuore è un abisso. La Vergine Maria, Regina del Monte di Oropa, sia luce, conforto, speranza in questo momento così buio”.
Quella sull’alto numero di suicidi nella città piemontese è una questione che va avanti da molto tempo. Si accennava in precedenza anche ai riferimenti sulla questione fatti dal noto fumettista Zerocalcare.
Anche in quel caso Corradino si era sentito in dovere di intervenire. Il sindaco ha risposto al celebre artista dichiarando che “sono da sempre un grande cultore del disegno, so quanto sia importante come strumento di comunicazione per le denunce sociali, per questo invito Zerocalcare, non solo a venire a Biella ma a prendere la residenza e a farsi testimonial. C’è forse un buco in una certa generazione. Ma la città sta cambiando, non è vero che qui si muore dentro”. Bisogna comunque specificare che negli ultimi anni, i suicidi sono in aumento su tutto il territorio nazionale.
Nel 2019 ad esempio, leggendo i dati Istat, si può vedere come si siano tolte la vita in Italia circa 3.860 persone. E le percentuali più significative si sono riscontrate al Nord molto più che al Sud. Ancora più inquietanti le stime sull’assunzione di psicofarmaci contro la depressione da parte degli italiani. Soltanto nel 2022, più di tre milioni di persone hanno dovuto ricorrere all’utilizzo di medicinali esterni per combattere la depressione. Evidente come la pandemia abbia aggravato in modo indelebile questo scenario.
L’iniziale lockdown di alcuni mesi, e le misure restrittive sulla socialità che sono in vigore ancora adesso, hanno creato un vero e proprio senso di vuoto in milioni di persone.
In particolar sembra che le crisi di ansia tra i più giovani siano in costante aumento da due anni. Ma bisogna anche precisare che non sono ancora uscite delle reali stime dagli enti pubblici per certificare questo fenomeno. La scelta di Biella come nuova sede dell’osservatorio nazionale sui suicidi è stata commentata da Raffaele Abbattista, ideatore e promotore di questa iniziativa. L’uomo ai giornalisti ha spiegato che l’intento è quello di “creare un luogo dove la consapevolezza generi sensibilità e attenzione e possa sviluppare strumenti utili, perché chi ha paura e soffre, spesso si vergogna a raccontarlo”
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