Il ritiro dei contanti al Bancomat fino a quando sarà possibile? È una domanda che tanti contribuenti si pongono; la risposta potrà solo stupire.
La lotta all’evasione fiscale comporta il minore utilizzo di contanti. L’interrogativo è se e quando il prelievo al Bancomat non sarà più possibile.
Tutti i contribuenti sono a conoscenza dalla dichiarazione di guerra dal Governo agli evasori fiscali. La clemenza, la tolleranza, la superficialità non sono più prerogative dell’esecutivo mentre dominano la scena i controlli serrati e le verifiche assidue. Conti correnti, movimenti, carte, bonus, contanti, pagamenti, tutto finisce nel mirino del Fisco il cui compito è individuare tutti i cittadini che evadono le tasse e cercano di derubare lo Stato.
Gli strumenti utilizzati per raggiungere l’obiettivo sono sempre più tecnologici, precisi ed indagatori tant’è che molti contribuenti onesti finiscono nella lista nera dell’Agenzia delle Entrate per banali errori o omissioni. In questo contesto, l’eliminazione graduale del contante si rende necessaria proprio per ridurre al minimo le possibilità di evasione fiscale, riciclaggio di denaro o finanziamento di attività illecite se non atti terroristici. I cittadini lo hanno compreso, anche accettato, ma quando si dovrà dire addio al prelievo al Bancomat?
Dubbi e perplessità sono lecite in un contesto contraddittorio. Gli sportelli Bancomat sono lo strumento più utilizzato dai cittadini per prelevare contanti in modo tale da poter affrontare spese e pagamenti di importi non elevati. Nello stesso tempo, però, si assiste alla continua chiusura di tanti sportelli ATM sul suolo italiano nonché alla chiusura di filiali degli istituti di credito. La fine della strada è chiara, l’eliminazione dei contanti, ma il percorso da intraprendere per arrivarci è pieno di incertezze.
La scelta di molte banche è dettata dai costi onerosi delle filiali. L’home banking, d’altronde, sta diventando uno strumento utilizzato da un numero sempre più cospicuo di cittadini e comporta costi decisamente inferiori. Le persone, quindi, si stanno adeguando a questa innovazione digitale, al pensiero di non doversi più recare in una sede fisica della propria banca perché l’istituto è virtuale.
Da qui uno spaccamento della società. Da una parte ci sono i contribuenti favorevoli al cambiamento, disponibili all’esclusivo utilizzo delle carte di credito o altri mezzi di pagamento tracciabili. Dall’altra ci sono coloro che non vorrebbero rinunciare ai contanti, al prelievo al Bancomat e ai soldi nel portafoglio. Le previsioni chi sembrano favorire?
Lo sportello Bancomat e il ritiro dei contanti vivranno ancora una lunga relazione. Le previsioni, che stupiscono favorevolmente coloro che poco amano l’idea di rinunciare ai contanti, ipotizzano un addio ai prelievi molto lontano nel tempo.
L’obiettivo potrà essere raggiunto solamente quando le banche non reputeranno più necessarie le operazioni effettuate tramite sportello. Ad oggi, i costi dei prelievi – che potrebbero anche aumentare a breve – rendono il Bancomat un “amico” degli istituti bancari e, di conseguenza, la lotta all’evasione fiscale dovrà ripiegare su qualche altro strumento.
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