La variante Omicron 2 sfugge ai tamponi. Sono stati segnalati diversi casi di mancato riconoscimento del virus nonostante i sintomi manifestati.
I tamponi rapidi si stanno rivelando inefficaci nell’individuazione di Omicron 2. La variante più contagiosa simile ad un’influenza riesce a nascondersi creando confusione tra la popolazione.
Covid, Delta e Omicron, tre facce di uno stesso virus che nel tempo è mutato continuando a diffondersi. Da qualche mese abbiamo conosciuto Omicron 2, una variante del tutto simile ad un’influenza ma altamente contagiosa. I casi sono, infatti, in continuo aumento e colpiscono sia bambini che adulti. Raffreddore, mal di gola e febbre sono i sintomi accusati da chi è risultato positivo ma capita spesso che in presenza della sintomatologia il tampone rapido risulti negativo. Da qui il pensiero che si tratti di un comune raffreddamento – in fondo esiste anche quello – con la conseguenza che si continua a vivere una vita normale non mettendo in atto le restrizioni volte a ridurre la possibilità di contagio.
I sintomi dell’Omicron 2 comuni all’influenza sono causa dell’aumento dei contagi soprattutto dopo la rivelazione che il virus è capace di sfuggire al tampone rapido. Febbre, dolori muscolari, mal di gola e più raramente tosse portano le persone a pensare che si tratta di un malessere stagionale quando, in realtà, potrebbe trattarsi di Covid. Ciò significa che i malati di Omicron 2 possono sfuggire ai controlli e che un ritardo nella diagnosi comporta un maggior numero di contagi.
Gli esperti hanno riportato come effettuare un tampone rapido a casa, dal medico di base oppure in farmacia lo stesso giorno in cui compaiono i sintomi sia spesso inopportuno dato che il tampone rapido non riconosce immediatamente il virus. I falsi negativi sono numerosi secondo i farmacisti e la causa di questa inefficacia è stata spiegata dal vice presidente vicario di Federfarma Alfredo Procaccini.
Secondo l’esperto, Omicron 2 è difficilmente individuabile attraverso le vie aeree. Raggiunge profondità maggiori e di conseguenza il tampone deve essere eseguito con estrema attenzione. Questo spiegherebbe il motivo per il quale tante persone siano risultate negative al tampone nasale e positive al tampone faringeo che arriva fino alla gola. Altre spiegazioni riportano un sospetto, il vaccino potrebbe ridurre la carica virale nelle cavità nasali. Il sistema immunitario si attiverebbe per combattere il virus impendendone la replicazione e, dunque, determinando una carica virale talmente bassa da non essere riconosciuta dal tampone rapido.
Le statistiche riportano come 9 persone su 10 che pensano di avere l’influenza in realtà hanno contratto il Covid e svolgendo il test troppo presto non lo sapranno mai e continueranno a frequentare persone impendendo alla curva di abbassarsi. Per cercare di arginare il problema dei tamponi falsi negativi è opportuno attendere 36/48 ore dall’insorgenza dei sintomi prima di procedere con il test e nel frattempo isolarsi in attesa della risposta.
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