Il Bonus mobili è una misura da richiedere solamente se associata a specifici lavori di ristrutturazione del proprio immobile. Cerchiamo di fare chiarezza per non rischiare di perdere soldi.
La ristrutturazione della casa è sufficiente per poter ottenere l’accesso al Bonus mobili? La risposta potrebbe deludere tanti contribuenti.
Il Governo eroga diverse agevolazioni con riferimento alla ristrutturazione di un immobile. Il Superbonus 110% è sicuramente la misura più nota ma la lista dei Bonus edilizi è più lunga e prevede detrazioni di differente natura o strumenti diversi come la cessione del credito o lo sconto in fattura.
Nel corso degli anni si sono verificati problemi per i contribuenti e tanti dubbi relativi all’impossibilità di avere risposte certe e chiare. Tra i quesiti che i cittadini si pongono ne troviamo uno con riferimento al Bonus mobili. Si tratta di un’agevolazione che non può essere richiesta singolarmente ma deve essere associata ad una ristrutturazione importante. Cambiare i condizionatori, ad esempio, è un intervento che può consentire l’accesso al Bonus?
Il Bonus mobili è un’agevolazione che prevede una detrazione aggiuntiva dopo aver effettuato degli interventi di ristrutturazione nel proprio immobile beneficiando della detrazione del 50%. L’accesso alla misura è consentita anche nel caso in cui il contribuente opti per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, dettaglio importante da conoscere per accertare che la cessione non impedisca la richiesta del Bonus mobili.
Le condizioni di accesso, poi, dipendono dal tipo di interventi effettuati che dovranno riguardare una manutenzione straordinaria, il risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia e lavori equipollenti. Tra i lavori di manutenzione straordinaria rientrano, ad esempio, l’installazione di stufe a pellet o impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, la sostituzione della caldaia, l’installazione o l’integrazione di un impianto di climatizzazione invernale ed estivo con pompa di calore. Il cambio dei condizionatori, dunque, è intervento trainante che può aprire le porte al Bonus mobili ma le condizioni non finiscono qui.
La sola ristrutturazione dell’immobile non è sufficiente per consentire la richiesta della misura. Occorrerà che i lavori siano iniziati precedentemente alla data di acquisto dei beni comprati con il Bonus mobili e che la data di inizio sia a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto dell’arredamento per la propria casa.
Ricordiamo, in conclusione, che le spese ammesse sono per l’acquisto di mobili e elettrodomestici di classe superiore alla A per l’acquisto di forni, alla classe E per la lavatrice, la lavastoviglie e le asciugatrici e alla classe F per i frigoriferi e congelatori. L’importo di spesa massimo per la detrazione del 50% è di 10 mila euro per il 2022 e di 5 mila euro per il 2023 e il 2024.
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