Tutti ricordano senzâaltro lo schiaffo di Will Smith agli Oscar, e i riflettori puntati poi sullâAlopecia Areata.
Il fatto scatenò polemiche ma quantomeno è riuscito a sdoganare un argomento ancora considerato âtabĂšâ. Tantâè che poi a tal proposito si sono espressi anche i membri dellâASAA, lâAssociazione Sostegno Alopecia Areata. Ma la notizia piĂš confortante ci arriva da una storia: grazie ad alcuni medicinali una ragazza ha risolto il problema della perdita di capelli associata a questa malattia.
A diffondere non solo la storia di una giovane donna ma anche la scoperta di farmaci efficaci è il sito ufficiale dellâO.Ma.R, lâOsservatorio delle Malattie Rare. Lo scorso 13 giugno infatti, compare un interessante articolo nel quale si offre una speranza concreta alla lotta contro gli effetti dellâAlopecia. Viene data da farmaci biologici JAK-inibitori.
Come sappiamo lâAlopecia Areata è una malattia autoimmune, che dĂ pesanti ripercussioni sulla salute e sul benessere psicofisico delle persone. Anche se può sembrare scontato, dobbiamo ricordare che lâAlopecia non è da confondersi con la Calvizie. Anche se uno degli effetti è proprio la perdita di capelli.
Come spiegano la Professoressa Tosti e il Professor Feliciani, âLe varie forme di alopecia areata sono solamente espressione dello spettro di gravitĂ della malattia, che può coinvolgere solo alcune piccole aree del cuoio capelluto, tutto il cuoio capelluto e infine tutti i peli del corpo. PiĂš la malattia è estesa e piĂš difficilmente risponde alle terapieâ. Oggi però abbiamo unâarma in piĂš per combattere questi effetti. Che oltre a riparare il danno cutaneo contribuiscono a migliorare il vissuto psicologico di chi è colpito dalla malattia.
Sicuramente prima della Notte degli Oscar, i disagi causati dalla malattia autoimmune erano considerati âa margineâ. Non di interesse collettivo. Proprio per aiutare le persone a vivere con serenitĂ lâAlopecia Areata, nel 2008 nasce lâASAA. Racconta Alessandra Sbarra, lâattuale Presidente dellâAssociazione, che âIl vissuto che accomuna le persone che soffrono di alopecia areata è infatti quello di essere percepiti come alieni. Come gli unici esseri viventi portatori di queste caratteristiche. Da qui sorge la necessitĂ di unirsi, confrontarsi e supportarsi.â
E lo schiaffo di Will Smith a Chris Rock è stato vissuto dagli affetti dalla malattia come âuna liberazioneâ. Finalmente si può parlare di questa malattia, delle frustrazioni vissute da chi ne è colpito, dalla cattiveria gratuita che devono affrontare. Insieme a stereotipi e luoghi comuni. Anche se non esistono cure definitive, è possibile attuare diverse strategie per evitare soprattutto le sofferenze psicologiche innescate inevitabilmente.
In tutto questo, grazie alla volontĂ dei ricercatori, oggi possiamo anche raccontare di un successo e di come si sia aperta la strada ad un nuovo trattamento farmacologico.
Sempre nellâinteressante articolo pubblicato sul sito dellâO.Ma.R i due professori raccontano il percorso di una giovane ragazza, che in 4 anni ha sconfitto gli effetti devastanti dellâAlopecia sui capelli . Adesso non è piĂš costretta a ricorrere a parrucche o ad esibirsi completamente canuta e dunque oggetto di âschernoâ. La giovane ha testato dei farmaci e un mix di terapie che hanno funzionato.
Le cure infatti al momento non sono âstandardâ e vengono decise in base a etĂ del paziente, risposta immunitaria soggettiva e gravitĂ della condizione. Vengono usati cortisonici ma anche immunosoppressori orali e altre soluzioni.
Nel caso della giovane, sono stati utilizzati dei farmaci che in realtĂ hanno indicazioni per altre malattie. Come ad esempio Tumori rari o artrite reumatoide, ma anche psoriasi e dermatite atopica. La scelta di adottarli âoff-labelâ, ovvero al di fuori delle indicazioni generali, ha però avuto successo.
Adesso, dopo altre storie cliniche come quelle della giovane, si aspettano sperimentazioni piĂš mirate. CosĂŹ da inserire questi medicinali nella lista delle cure approvate per lâAlopecia. Nella sua intervista, la Dottoressa Tosti conclude con la speranza che il processo sia breve. Infatti, âNegli Stati Uniti, due JAK-inibitori sono attualmente in Fase III di sperimentazione clinica per lâalopecia areata. Gli studi stanno per concludersi e probabilmente i due farmaci saranno approvati dalla FDA entro la fine del 2022. Anche in Europa sono in corso i trialâ.
Nel mentre, anche una bella evoluzione culturale non fa male. Finalmente possiamo parlare di questa malattia, dei costi sociali e psicologici di chi ne è affetto senza piĂš veli dâipocrisia. Lo dimostra anche il fatto che lâAlopecia Areata è stata oggetto di interrogazioni parlamentari. E giĂ una Regione, lâEmilia Romagna, ha riconosciuto questa malattia come patologia cronica e invalidante. Dunque oggetto di agevolazioni fiscali ed esenzioni.
Unâeccezionale miscela completamente naturale di olio puro di pesce ricco di acidi grassi Omega-3 EPA…
Vendere un immobile non è certo unâoperazione semplice, soprattutto per chi è alla sua prima…
L'andamento dei tassi d'interesse è un tema cruciale per l'economia globale, dal momento che ha…
Nel settore degli investimenti vengono definiti âbeni rifugioâ tutti quegli asset che, grazie al loro…
Per molte persone, il lavoro non è sempre sinonimo di piacere: può essere stressante, impegnativo…
Il riscaldamento influisce sul costo delle bollette, ma esistono dei trucchi strepitosi per risparmiare centinaia…