Entro la fine dell’anno, l’INPS erogherà un Bonus di 468 euro alle donne. Attenzione, però, perché è rivolto solo ad una determinata categoria.
Tutte le donne casalinghe, che si dedicano quotidianamente alla cura della casa, percepiranno un nuovo Bonus da parte dell’INPS, consistente in un beneficio economico di 468 euro al mese. Ma la vera novità è un’altra: il sussidio verrà riconosciuto anche agli uomini dediti alle faccende domestiche!
È previsto, inoltre, un ulteriore Bonus di 500 euro, da utilizzare in corsi di formazione. Analizziamo nel dettaglio le due misure per capirne i requisiti e le modalità di erogazione.
Per le donne casalinghe, le mura domestiche non solo soltanto un luogo di relax ma anche una “sede lavorativa”. Per tale motivo, coloro che spendono il proprio tempo a lavare, stirare, cucinare, rassettare, potranno beneficiare dei nuovi Bonus di 468 euro e di 500 euro predisposti dall’INPS. In particolare, quest’ultimo dovrà essere finalizzato alla partecipazione a corsi di formazione per incrementare le conoscenze per un futuro lavoro.
Troppo spesso, purtroppo, le donne casalinghe sono costrette a rifiutare delle proposte lavorative; la ragione è che non possiedono le opportune competenze digitali ed informatiche, ormai assolutamente necessarie per lo svolgimento della maggior parte delle mansioni.
Il Bonus di 468 euro, invece, spetta solo alle donne e agli uomini under 67, che possiedono un reddito basso.
Prima di procedere all’analisi dettagliata di entrambi i benefici economici, è opportuno evidenziare che si tratta di due misure completamente differenti tra di loro, per quanto riguarda gli obiettivi perseguiti ed i requisiti da possedere.
Leggi anche: “Pensione casalinghe INPS, l’inoltro della domanda per i contributi non è mai stato così semplice: la nuova procedura“.
L’idea dell’introduzione di un Bonus per le casalinghe che, ogni giorno, affrontano difficoltà nella gestione e nella cura della casa non è nuova, ma risale al 2020. Con il Decreto Legge n.114 dell’agosto 2020, infatti, è stato costituito uno specifico Fondo, finalizzato al finanziamento della formazione delle donne casalinghe e degli uomini in difficoltà.
Tale contributo, però, non corrisponde ad una somma di denaro mensilmente versata nei confronti dei soggetti beneficiari, ma di un aiuto economico destinato esclusivamente alla formazione di coloro che non riescono a trovare lavoro.
In altre parole, quando si parla di Bonus casalinghe 2022, si deve fare riferimento al Fondo creato dal Governo per supportare economicamente la formazione di coloro che sono impegnati nei lavori domestici e favorire un loro inserimento nel mondo lavorativo.
In realtà, si parla impropriamente di Bonus di 468 euro per designare l’Assegno Sociale, erogato dall’INPS in favore di coloro che, gratuitamente, si occupano, 24 ore su 24, della propria abitazione o accudiscono un familiare convivente.
L’Assegno Sociale, infatti, è una somma di denaro di 468 euro, riconosciuta alle donne e agli uomini di età inferiore a 67 anni, in possesso di un reddito basso. Spetta, quindi, solo a chi possiede tutti i requisiti sanciti dalla legge. È necessario, infatti, che i beneficiari (donne e uomini al di sotto dei 67 anni d’età):
La vera e propria novità del 2022 è il Bonus di 500 euro in favore di donne e uomini che si occupano della casa, da spendere in corsi di formazione. Il beneficio è concesso in virtù del fatto che, purtroppo, tali soggetti non sempre hanno le competenze informatiche e digitali e le abilità richieste dai datori di lavoro.
Per venire incontro a tale categoria, l’INPS ha deciso di offrire dei pacchetti di corsi di formazione gratuiti, per incentivare l’inserimento di tali individui nel mondo del lavoro.
A differenza dell’Assegno Sociale (previsto solo per le casalinghe che versano in comprovate condizioni di difficoltà economica), tale misura non è sottoposta a specifici limiti di reddito. Non serve, dunque, allegare nessun modello ISEE per l’erogazione dei 500 euro.
Anche a questa categoria di soggetti, dunque, è concessa la possibilità di trovare un impiego, in modo totalmente gratuito.
È possibile scegliere tra numerosi corsi di formazione. I principali sono quelli che vertono sul funzionamento di computer e siti web e quelli nell’ambito della comunicazione. Poi, ancora, è possibile frequentare corsi sulla privacy, sull’utilizzo dei social network e sul funzionamento dei principali siti istituzionali (come INAIL, Agenzia delle Entrate, INPS). Non mancano, infine, corsi sulla creazione di contenuti multimediali (come gif, immagini, fogli di lavoro).
La normativa non stabilisce differenze tra la frequentazione online o in presenza, perché il contributo economico si riferisce ad entrambe le modalità. Gli unici due limiti previsti, invece, riguardano il numero di ore di lezione che si possono seguire (non più di tre per ciascuna materia) e la durata complessiva del corso, che non può superare un anno.
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