La decisione dopo i risultati inquietanti delle analisi. Nella Riviera Romagnola ci sono livelli troppo alti di Escherichia Coli.
Mentre si cercano spiegazioni su come il batterio – molto pericoloso per l’uomo – si sia concentrato così ampiamente, sono scattati i divieti di balneazione. Bandiera Rossa su decine di spiagge.
Le zone colpite da questa contaminazione sono davvero tantissime. Chilometri di spiaggia dove milioni di turisti speravano di potersi rinfrescare proprio con dei bei bagni nel mare. La Riviera Romagnola offre tantissime attrattive, e certo le acque del suo mare non sono caraibiche. Ma una contaminazione batterica non è certo il massimo da elargire ai turisti. Un danno d’immagine enorme, e disagio per i tanti che hanno prenotato le vacanze nella zona di Rimini e dintorni.
Purtroppo, nemmeno il Sindaco ha saputo dare una spiegazione tecnica al fenomeno. Sono in corso ulteriori analisi e accertamenti da parte di Arpae, l’agenzia ambientale della Regione. Va detto che non si tratta di analisi eccezionali, anzi l’Arpae controlla regolarmente le acque del mare romagnolo per monitorare i livelli di inquinamento. Ma non appena vengono trovati valori diversi da quelli stabiliti, scatta immediatamente la tutela dei bagnanti.
Le prime ipotesi sembrerebbero intravedere nelle anomale temperature di quest’anno la “colpa” della proliferazione batterica. Non solo di Escherichia Coli ma anche di Enterococchi.
Ricordiamo che in alcuni casi venire a contatto con suddetti batteri può essere molto pericoloso. I sintomi che si manifestano sono come quelli delle tossinfezioni alimentari. Vomito e diarrea in primis, ma possono insorgere anche disfunzioni renali gravi e altre complicazioni alle vie respiratorie.
In questo contesto, ovviamente è divieto di fare il bagno. L’ordinanza del Sindaco, onde evitare che qualcuno non rispettasse le indicazioni, sanzionerà con 500 Euro di multa chiunque viene “pizzicato” a infrangerle. Vediamo quali sono le zone colpite da questo grave problema, e come si sta evolvendo la situazione.
Le analisi da parte dell’Arpae e del Comune stanno continuando per monitorare attentamente l’evoluzione della contaminazione batterica. In origine erano 28 le aree colpite, ma ad oggi qualche spiaggia è tornata balneabile. Parliamo di Cervia Pinarella, Bellaria Igea Marina – Foce Vena 2, Foce Uso, Pedrera Grande Nord, Rimini Torre Pedrera-Pedrera Grande Sud e Viserbella-La Turchia. (Fonte: Corriere della Sera)
Purtroppo molte altre aree sono ancora in attesa di riscontro delle analisi, per confermare o meno la contaminazione. Per oggi (29 luglio) è previsto un incontro eccezionale con Arpae e Comune, al fine di confrontare le diverse analisi. Il Sindaco ha chiesto di rivedere i risultati poiché secondo la sua opinione sono state prese precauzioni troppo “rigide”.
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