Dopo la morte della persona invalida con la Legge 104, gli eredi continuano a beneficiare dell’esenzione della tassa automobilistica?
Alcune categorie di disabili hanno diritto all’esenzione del bollo auto sia se l’auto è intestata a loro sia se è intestata al familiare fiscalmente a carico. Vediamo se il diritto all’esenzione continua a spettare anche in caso di morte del disabile.
Il quesito di un Lettore: “Salve, mio padre ha acquistato una macchina nuova nel 2003, e siccome mia madre è invalida non vedente, con la 104 comma 3, fu fatta l’esenzione del bollo. Io sono nello stesso stato di famiglia da 20 anni, peraltro mio padre è deceduto nel 2019, devo quindi pagare la tassa automobilistica? Preciso che dopo pochi giorni ho intestato la macchina a mio nome e l’Agenzia delle Entrate mi chiede la tassa di possesso. Come posso fare? Devo pagarla? Premetto che anche io sono invalido civile al 75% con un reddito di € 4000,00 lordi. Io non l’ho pagata la tassa perché sono nello stesso stato di famiglia e c’è sempre mia madre che è disabile, dunque non devo pagare questa tassa. Cordiali saluti!”
Possono fruire delle agevolazioni fiscali previste dalla legge n. 104/1992, tra cui anche l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica, i seguenti soggetti:
Oltre a non dover pagare la tassa automobilistica (bollo auto) l’agevolazione consiste in una detrazione pari al 19% del costo sostenuto per l’acquisto dell’auto con un tetto massimo di spesa pari a 18.075,99 euro. Inoltre l’Iva non si calcola al 22% ma al 4% e vi sono ulteriori agevolazioni per le spese di revisione e manutenzione.
Peraltro non è necessario intestare sempre l’auto al portatore di handicap; infatti anche un parente della persona disabile può comprare l’autoveicolo, diventandone esclusivo proprietario, usufruendo delle stesse agevolazioni fiscali, a condizione che la persona che presenti il grave handicap, documentalmente accertato, sia fiscalmente a carico del parente che ha acquistato l’auto.
In caso di trasferimento a titolo oneroso o gratuito di un’autovettura per la quale l’acquirente ha usufruito dei benefici fiscali prima del decorso del termine di due anni dall’acquisto, è dovuta la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni e quella risultante dall’applicazione delle agevolazioni stesse.
Ciò perché si vuole evitare una finalità elusiva nell’acquisto dell’auto con i benefici fiscali di cui alla Legge n. 104/1992.
L’Agenzia delle Entrate ha però chiarito che in riferimento all’IVA agevolata, nel caso di decesso del familiare disabile, niente è dovuto per differenza.
Inoltre l’esenzione del bollo auto termina con il decesso del familiare disabile. Quindi, gli eredi non hanno diritto all’esenzione e devono pagare la tassa automobilistica.
Il Lettore che ci ha scritto vuole sapere se deve pagare la tassa automobilistica su un’auto acquistata nel 2003 dal padre, deceduto nel 2019; infatti, fino alla morte del padre vi era l’esenzione in quanto la madre è invalida e gode dei benefici della Legge n. 104/1992.
Occorre precisare che l’esenzione del bollo auto spetta sia quando l’auto è intestata al disabile sia quando è intestata al familiare di cui il disabile risulta fiscalmente a carico. Lei sostiene di essere invalido, che è un concetto diverso dal portatore di handicap grave di cui alla Legge n. 104/1992 e inoltre sua madre non si sa è fiscalmente a suo carico.
Se l’auto è intestata a lei e sua madre è fiscalmente a suo carico, secondo quanto previsto dalla Legge n. 104/1992, allora lei potrà continuare a godere dell’esenzione della tassa automobilistica sull’auto che era di suo padre.
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