Dopo+il+matrimonio+i+coniugi+devono+per+forza+avere+la+stessa+residenza%3F+Ecco+cosa+dice+la+legge
informazioneoggi
/2022/07/31/dopo-il-matrimonio-i-coniugi-residenza-diversa/amp/
Economia

Dopo il matrimonio i coniugi devono per forza avere la stessa residenza? Ecco cosa dice la legge

Published by

Dopo il matrimonio i coniugi possono decidere di non vivere nella stessa casa e, quindi, di non avere la stessa residenza. Ecco cosa dice la legge.

La residenza è il luogo dove di solito abita una persona e assume un’importanza rilevante ai fini fiscali. In caso contrario, ad esempio, si possono perdere le agevolazioni per la prima casa.

Canva

Spesso però per motivi lavorativi i coniugi sono costretti a vivere in due città diverse. Ma cosa dice la legge a tal proposito. Per prima cosa bisogna spiegare la differenza tra famiglia anagrafica e nucleo familiare.

Dopo il matrimonio i coniugi devono per forza avere la stessa residenza? Ecco cosa dice la legge

La famiglia anagrafica è formata da un gruppo di persone legate da un rapporto di parentela o matrimonio che vivono nella stessa casa.

Il nucleo familiare, invece, è formato dai componenti della famiglia anagrafica ma anche da altre persone che non vivono nella stessa casa. Queste però risultano lo stesso a carico di un soggetto all’interno della famiglia. Si pensi, a un figlio per motivi di studio abita in un’altra città.

Insomma, una volta uniti in matrimonio due coniugi fanno parte dello stesso nucleo familiare a prescindere dalla residenza anagrafica. Di conseguenza, questa può essere diversa.

Per la legge italiana, quindi, se dopo il matrimonio i coniugi hanno due residenze diverse non comporta una conseguenza. Infatti, può capitare che per esigenze di lavoro due persone sposate siano costrette a vivere in città diverse.

Né viola l’obbligo di coabitazione (Codice civile, articolo 143 e seguenti) che deriva dal diritto di famiglia e che punta a valorizzare l’unità familiare. Questa è intesa non solo come dovere alla fedeltà, all’assistenza morale, materiale e di collaborazione, ma anche come progetto comune di vita.

Infatti, se uno dei coniugi viola l’obbligo di coabitazione sono previste delle sanzioni per i coniugi come la separazione e l’affidamento dei figli.

A livello fiscale, invece, ovvero ai fini del pagamento delle tasse sulla casa le cose cambiamo. Soprattutto se si abita o meno nello stesso Comune.

Infatti, se i coniugi hanno due residenze diverse ma nello stesso Comune, bisogna scegliere quale dei due immobili considerare prima casa. Con il conseguente obbligo di abitazione principale e agevolazione di IMU e TASI. L’altra sarà considerata seconda casa e quindi si prevede il pagamento delle relative tasse.

Nel caso in cui, invece, i coniugi abbiano la residenza in due Comuni diversi, entrambe le case possono essere considerate “prima casa”. Quindi, le agevolazioni spettano sia al marito sia alla moglie.

Published by

Recent Posts

Benefici principali di Zinzino Essent+ Premium

Un’eccezionale miscela completamente naturale di olio puro di pesce ricco di acidi grassi Omega-3 EPA…

1 settimana ago

I 5 passi da compiere per trovare un’agenzia immobiliare affidabile

Vendere un immobile non è certo un’operazione semplice, soprattutto per chi è alla sua prima…

2 mesi ago

Andamento dei tassi d’interesse: cosa aspettarsi nel 2025?

L'andamento dei tassi d'interesse è un tema cruciale per l'economia globale, dal momento che ha…

2 mesi ago

Beni rifugio: di cosa si tratta e a cosa servono

Nel settore degli investimenti vengono definiti “beni rifugio” tutti quegli asset che, grazie al loro…

3 mesi ago

L’importanza dell’uso della tecnologia in ufficio

Per molte persone, il lavoro non è sempre sinonimo di piacere: può essere stressante, impegnativo…

4 mesi ago

Batosta bollette riscaldamento: quest’errore diffusissimo ti costa molto caro

Il riscaldamento influisce sul costo delle bollette, ma esistono dei trucchi strepitosi per risparmiare centinaia…

4 mesi ago