Gli invalidi civili possono contare su un assegno d’invalidità erogato dall’INPS nel caso siano presenti determinati requisiti.
Questa prestazione economica spetta agli invalidi definiti ‘parziali’, ossia con una riduzione della capacità lavorativa che va dal 74% fino al 99%, che non superino una determinata soglia di reddito stabilita dall’Istituto.
Gli importi variano di anno in anno: vengono infatti revisionati in base al costo stimato della vita. Per il 2022 l’importo dell’assegno è di 291,69 euro (nel 2021 era 287,09 euro).
Viene corrisposto per 13 mensilità, solitamente a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.
Un lettore ci ha inviato il seguente quesito: “Buongiorno, quali sono i documenti per avere l’assegno d’invalidità? Grazie.”
Questi i requisiti per poter ottenere l’assegno mensile:
L’invalidità deve essere riconosciuta e quindi riportata nel verbale rilasciato dall’apposita commissione medico-legale per poter ottenere questa prestazione economica. Inoltre nella domanda devono inseriti tutti i dati socioeconomici: eventuali ricoveri, svolgimento di attività lavorativa, reddito, modalità di pagamento o delega alla riscossione di un terzo, oppure in favore delle associazioni.
L’iter di riconoscimento si conclude con l’invio, da parte dell’INPS, del verbale di invalidità civile tramite indirizzo PEC, se fornito, oppure tramite raccomandata A/R. L’assegno spetta anche se la persona invalida è ricoverata e seguita in un istituto pubblico.
L’assegno mensile agli invalidi civili è incompatibile con altre prestazioni dirette, concesse per invalidità per cause di guerra, lavoro o servizio. Ma anche con le pensioni di invalidità erogate dall’Assicurazione Generale Obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti. Oppure con le gestioni pensionistiche per i lavoratori autonomi e per i lavoratori dipendenti che hanno carattere obbligatorio.
Se l’incompatibilità dovesse verificarsi dopo che il pagamento dell’assegno è già stato approvato, è necessario comunicarlo all’INPS entro 30 giorni.
Per l’invio della domanda sono necessari i seguenti documenti:
La domanda può essere presentata direttamente online sul sito dell’INPS, accedendo al servizio dedicato con le proprie credenziali. Altrimenti è possibile rivolgersi a un Patronato o un’associazione di categoria come ANMIC, ENS, UIC, ANFASS, che potrebbero richiedere documentazione aggiuntiva.
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