Il contratto di luce sociale è una proposta spuntata in campagna elettorale volta a sostenere i cittadini economicamente più fragili contro il caro bollette.
L’aumento dei costi dell’energia elettrica è al centro dei dibattiti della campagna elettorale in vista delle elezioni del prossimo 25 settembre.
Siamo in piena campagna elettorale e i vari partiti propongono idee e progetti da mettere in atto in caso di vittoria delle elezioni. I temi affrontati sono molteplici, tutti volti ad attirare l’attenzione dei cittadini in modo tale da spronarli al voto. Che poi la proposta sia difficilmente realizzabile poco conta, promettere ciò che può far ottenere la vittoria è più importante che soffermarsi su progetti realmente realizzabili. Le pensioni minime a mille euro, il ritorno del servizio militare, gli stipendi più alti, il riscatto gratuito della laurea, se anche venissero realizzate la metà delle belle proposte annunciate in campagna elettorale l’Italia vivrebbe una svolta incredibile. Ma la fiducia dei cittadini vacilla, soprattutto in un periodo di rincari e difficoltà come quello che stiamo vivendo. Il contratto di luce sociale è un’altra delle promesse; è realizzabile?
Il Partito Democratico guidato da Letta propone il Contratto di luce sociale. Parliamo di una misura volta a sostenere le famiglie che potrebbe essere messa in atto solo in caso di vittoria del centro-sinistra. Questa una prima condizione per la realizzazione della promessa, già abbastanza difficile. Poi dovrebbe intervenire in maniera determinante l’Acquirente Unico. La società pubblica sarebbe chiamata ad acquistare energia elettrica da fonti rinnovabili con contratti di durata pluriennale in modo tale da proporre alle famiglie prezzi calmierati e competitivi. Se l’Acquirente Unico stipulasse contratti di acquisto di energia elettrica a lungo termine, secondo il PD le famiglie otterrebbero un notevole risparmio. La durata minima dovrebbe essere di dieci anni per ottenere prezzi all’ingrosso più bassi.
Il contratto di luce sociale proposto dal Partito Democratico vuole sostenere le famiglie con redditi medio-bassi. Inoltre cercherebbe di arginare il baratro che si sta creando a causa della distanza tra caro-energia e transizione energetica. I costi della luce continuano a salire imperterriti così come quelli del gas mentre fotovoltaico e mini eolico si trovano in una fase di minor sviluppo a causa della mancanza di liquidità da parte dei cittadini.
Le bollette di oggi hanno costi stellari che vengono alleggeriti unicamente dal Bonus elettrico rafforzato con destinatari i cittadini con ISEE entro i 12 mila euro. Lo sconto in bolletta di rivolge, dunque, ad una determinata fascia della popolazione e a chi si trova in condizioni di disagio fisico. Ciò non significa che chi ha un ISEE di 13 mila euro non vada aiutato. L’inflazione colpisce tutti in maniera grave e le previsioni per il futuro non sono rosee. In campagna elettorale dovrebbero essere introdotte più proposte inerenti a misure contro il caro bollette non solo da parte del centro sinistra ma anche del centro destra.
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