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Pensioni, tra tasse ed esenzioni IRPEF: esploriamo il mondo post lavoro

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Muoviamoci nel mondo delle pensioni per approfondire i trattamenti esenti dall’IRPEF e l’invio della dichiarazione dei redditi.

In Italia si paga l’IRPEF sulle pensioni anche se non tutti i pensionati hanno l’obbligo di inviare la dichiarazione dei redditi.

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Approfondire la tassazione delle pensioni permetterà di capire chi deve corrispondere l’IRPEF e chi, invece, è esente dall’obbligo. Alcuni trattamenti, infatti, esonerano il titolare dal pagamento dell’imposta. Allo stesso modo, parte dei pensionati deve inviare la dichiarazione dei redditi al pari dei titolari di reddito da lavoro mentre un’altra quota riceve un trattamento in cui non vige l’obbligo di dichiarazione. Ora che la linea generale è stata definita addentriamoci nei dettagli della normativa per chiarire ogni dubbio.

Pensioni e Riforma IRPEF, chi paga e chi no

L’IRPEF, Imposta sul Reddito delle persone fisiche, non deve essere pagata dai titolari di pensioni di invalidità civile, di pensione sociale, delle pensioni di guerra e di trattamenti connessi ad una menomazione subita durante il servizio di leva. In più, non devono corrispondere l’IRPEF i pensionati titolari di pensione ordinaria il cui importo ricade nella no tax area. Il limite è di 8.500 euro all’anno.

Con la Riforma IRPEF, dunque, la soglia della no tax area è stata alzata da 8 mila a 8.500 euro, è caduto il requisito dell’età anagrafica di 75 anni e la detrazione fiscale è aumentata da 1.880 euro 1.955 euro. La nuova aliquota è applicata dal 1° gennaio 2022 e, di conseguenza, gli scaglioni introdotti da quest’anno avranno effetto sulla dichiarazione dei redditi 2023.

Chi deve inviare la dichiarazione dei redditi

In linea generale, i pensionanti titolari unicamente dei redditi da pensione non sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi. Rientrano tra i trattamenti esenti dall’obbligo anche le pensioni con importo sotto la tax area e le imposte trattenute per intero nel cedolino della pensione dall’INPS.

Chi ha, invece, redditi da lavoro dipendente o pensione e redditi di differente natura dovrà inviare il modello 730. A volte, però, è consigliabile anche per chi ha solo i redditi da pensione procedere con l’invio della dichiarazione. In tal modo, infatti, si potrà usufruire delle detrazioni fiscali per le spese sanitarie, gli interessi del mutuo, le spese dell’affitto, i bonus e così via. Così si recupereranno parte delle spese effettuate l’anno precedente.

I pensionati che non avessero ancora preceduto in tal senso sono ancora in tempo. La scadenza dell’inoltro del 730 è prevista, infatti, per il 30 settembre o il 30 novembre in caso di presentazione del modello Redditi PF.

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