La carenza da Vitamina D, così come delle altre Vitamine, può dare diversi problemi di salute. I consigli degli esperti.
A Firenze si è svolto pochi giorni fa il “VI Consensus internazionale sulla vitamina D”, un programma a che vede riuniti i maggiori esperti mondiali. Ne è emersa la volontà di far crescere la consapevolezza nei cittadini sull’importanza di questa particolare vitamina.
Durante l’evento, gli esperti hanno illustrato gli effetti benefici della Vitamina D ma anche i rischi in caso di apporto insufficiente.
Le parole di Salvatore Minisola, ordinario di medicina interna all’Università Sapienza di Roma, non lasciano spazio a dubbi: “La vitamina D è estremamente importante perché fa sì che ci sia un adeguato assorbimento intestinale del calcio. Chi non ha la vitamina D deve, ovviamente, essere supplementato o prendere il sole d’estate per raggiungere adeguati livelli di questo ormone.”
Spesso si sottovaluta l’importanza di una corretta assunzione/integrazione di tutte le Vitamine, anche se stiamo adottando una dieta alimentare sana. Ecco che alcuni sintomi, però, ci possono svelare le carenze.
Forse non tutti sanno che la Vitamina D manca a milioni di persone in tutto il mondo. Le motivazioni possono essere varie, e non riguardano solamente l’alimentazione. Infatti la Vitamina D si integra nell’organismo sia attraverso il cibo che con l’esposizione ai raggi del sole. Ma anche l’assunzione di determinati farmaci, o problemi al fegato/reni, possono influire sul suo assorbimento.
La Vitamina D è fondamentale in alcuni processi e funzioni, come ad esempio:
Come abbiamo riportato in un recente articolo, secondo un’indagine svolta negli USA, almeno 1 bambino su 3 non assume abbastanza Vitamina D. Se ne evince che dobbiamo prestare maggiore attenzione al controllo dei livelli di Vitamina D. Possiamo chiedere al nostro medico curante di effettuare delle specifiche analisi del sangue, che riveleranno i valori presenti.
Oltre agli esami specifici, possiamo intuire di avere una mancanza di vitamina D. Certamente vi sono soggetti più a rischio, perché questa vitamina “cala” nei seguenti casi: persone anziane, fumatori, chi beve molto alcol, donne che allattano per molto tempo, chi ha la pelle scura, chi ha problemi al fegato o ai reni. Si tratta delle casistiche più comuni, ma ci sono altri fattori che portano ad una carenza di Vitamina D. Ad esempio, chi soffre di gravi malattie, di celiachia, di obesità, di fibrosi cistica e di alcuni tipi di neoplasie.
Alcune “spie” possono indicare che siamo a livelli molto bassi di vitamina D. Purtroppo, quando si accusano i sintomi, significa che siamo già ad una importante carenza. È opportuno dunque consultare il proprio medico, indagare sullo stato di salute e concordare l’eventuale terapia.
Possiamo accorgerci che ci manca la Vitamina D se accusiamo dolori osteoarticolari, debolezza muscolare, e una stanchezza eccessiva. Mancanza di energia, e persino un basso tono dell’umore.
(le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici o pubblicazioni su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi)
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