L’indennità di buonuscita, corrisposta ai dipendenti pubblici statali alla fine del rapporto di lavoro, è soggetta a una tassazione agevolata.
È un Trattamento di Fine Servizio (TFS) riconosciuto:
Al personale assunto dopo quella data si applica infatti la disciplina del TFR. La buonuscita si calcola moltiplicando un dodicesimo dell’80% della retribuzione contributiva annua lorda, compresa la tredicesima, percepita al momento della cessazione del rapporto lavorativo per il numero degli anni utili. La frazione superiore ai sei mesi viene considerata come un anno intero, mentre quella pari o inferiore a sei mesi non è presa in considerazione.
A partire dal 1° maggio 2014 la retribuzione annua lorda considerata come base del calcolo non può superare i 240mila euro.
Un nostro lettore ha inviato il seguente quesito: “Ma Voi non scrivete che le rate della buonuscita sono soggette a detrazioni? L’INPS manda solo una info dell’importo senza dettagli! Secondo Voi non è una lesione di diritti?!”
Come abbiamo già sottolineato, l’indennità di buonuscita è sottoposta a una tassazione agevolata. Per stabilire questa tassazione, l’importo lordo viene abbattuto del 26,04%. Ossia della percentuale che risulta dal rapporto tra l’aliquota a carico del dipendente (2,5%) e quella complessiva che viene versata (9,6%) calcolata sulla retribuzione utile.
Inoltre, le prestazioni di TFS sono soggette a un’ulteriore detassazione, in misura differente a seconda di quanto tempo il pensionato abbia dovuto attendere il versamento della liquidazione:
La riduzione della tassazione riguarda gli importi o la parte di TFS fino a 50mila euro.
L’indennità di buonuscita è corrisposta d’ufficio e viene accreditata dall’Inps sui conti correnti o su altri strumenti di pagamento elettronici che abbiano l’IBAN, a seconda di quanto indicato dal lavoratore.
Le somme vengono così suddivise:
In merito al quesito inviato dal lettore, non riscontriamo alcuna lesione di diritti. Se vuole calcolare la tassazione applicata alla buonuscita, può fare riferimento al conteggio precedentemente illustrato in questo articolo. Altrimenti può rivolgersi a un patronato, o altro ente a sua scelta, per una verifica più approfondita.
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