Uomo, conosciuto online, si finge il marito ideale con la donna che cade nel tentativo di truffa e raggiro: i dettagli e l’accaduto
Il tema della truffa purtroppo è sempre attuale, come nel caso di una donna, ingannata da un uomo che aveva conosciuto online e che le avrebbe fatto credere di sposarla: tutti i dettagli.
Anche prima dell’arresto, la persona in questione ha contattato la donna ingannata per 2 anni, scrivendo “mi manchi”. Come viene riportato da Il Gazzettino, l’inganno in questione sarebbe stato perpetrato per 2 anni, via telefono, con la donna che pensava di voler essere sposata per costruire una famiglia.
Tanti, si legge, i soldi dati in regalo, sino a novanta mila euro nel complesso. Si spiega che ad interrompere l’inganno sentimentale sono stati i carabinieri di Calizzano (Savona), intervenendo rispetto all’uomo con condanne alle spalle. Questi è stato portato in carcere su decisione del Gip di Savona.
Tanti purtroppo gli aspetti da conoscere quando si parla di truffe, come nel caso del phishing bancario e presunti pagamenti di contributi: qui i dettagli sulla falsa mail ai danni di INPS.
Tornando però al punto, come si legge su Il Gazzettino, o da altre fonti come Il Mattino, la donna vittima della truffa aveva conosciuto su di una chat di incontri sentimentali la persona “piacente, serio, onesto”. Noché, “pronto a metter su famiglia”.
Essendosi innamorata, aveva cominciato a prestargli aiuto dal punto di vista economico, viene spiegato, in un primo momento svuotando il conto. Successivamente, facendo ricorso a debiti contratti che dovranno essere saldati.
Alle spalle della costruzione della finta storia amorosa, chiariscono i carabinieri, un pregiudicato con precedenti per truffe analoghe fatti a danni della madre e del fratello invalido. I quali, lo avevano denunciato per estorsione. E poi di una ex compagna la quale lo aveva segnalato – si legge – per violazione di domicilio.
Successivamente agli incontri online, la storia proseguiva via telefono ma in assenza di incontri di persona. Si legge che l’uomo trovasse delle scuse per evitarlo..
I carabinieri hanno spiegato che al fine del raggiro della vittima, ad esser stati impiegati sono state “menzogne, ricatti psicologici“, e ancora “messe in scena”.
Dopo la prima richiesta, si legge, circa un prestito per superare temporanee difficoltà, ne arrivavano altre 3, e poi alcun tregua, si legge.
Successivamente al conto corrente svuotato, la donna provava a resistere a quanto richiesto dall’uomo. Il quale però avrebbe finto un sequestro da un estorsore con relative minacce fingendo d’essere la persona che ricattava.
In preda all’angoscia la donna ha richiesto soldi a parenti ed amici, e in seguito alle finanziare andando ad impegnare metà del proprio stipendio.
Poi, spaventata per entrambi, la donna per aiutare l’uomo si è rivolta ai carabinieri. Questi, dopo aver ascoltato hanno compreso la situazione e l’hanno convinta a sporgere denuncia.
Anche dopo aver saputo di ciò, l’uomo “ha cercato di contattarla con telefonate martellanti e messaggi”, si legge.
Identificato, il Gip, in virtù dei precedenti e della gravità del reato e dell’impossibilità della sospensione condizionale di una eventuale pena a causa delle condanne precedenti, ha proceduto ad emettere una ordinanza di custodia cautelare in carcere.
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