Il caminetto pulito è sinonimo di sicurezza: dopo averlo usato tutto l’inverno è necessario effettuare una manutenzione speciale.
Nonostante i molteplici tipi di sistemi per riscaldare la casa, il Caminetto è ancora oggi molto utilizzato; attenzione però a effettuare la manutenzione stagionale, soprattutto quando arriva l’estate.
In questi giorni vicini alle vacanze pasquale abbiamo una situazione Meteo un po’ anomala, che sta ritardando la tanto agognata primavera. Qualcuno, soprattutto nelle località montane, avrà ancora i caminetti e le stufe a legna accesi, ma tra poco andranno “in vacanza” anche loro.
Terminato il freddo, infatti, il caminetto rimane lì, in attesa della prossima stagione invernale. Ma dobbiamo effettuare alcune opere di manutenzione affinché, una volta riacceso, non sia pericoloso.
Se ci pensiamo bene, infatti, tutti i tipi di impianti di riscaldamento vanno stoppati in estate, e servono procedure precise, sempre per garantire la sicurezza e la massima efficienza degli stessi. Andiamo allora a scoprire cosa dobbiamo fare col nostro bel caminetto.
Potremmo essere inclini a lasciare il caminetto a legna così com’è, visto che si tratta di un sistema di riscaldamento relativamente “semplice”; in realtà, necessita di manutenzione (almeno minima) esattamente come gli altri impianti.
Innanzitutto ricordiamo che, per contrastare l’inquinamento atmosferico, sono state emanate nuove Leggi che regolamentano l’uso del camino; poi dobbiamo sapere come mantenerlo sicuro per tutta l’estate, prima di riaccenderlo quando arriva l’autunno.
1 – La prima cosa da fare è effettuare una pulizia “classica”: dobbiamo togliere tutti i residui di cenere e di eventuale carbone rimasto nella bocca e nel cassetto apposito del camino. Il motivo è ovvio: eviteremo che la polvere si sparga per tutta la casa, ma anche che si formino chiazze di umido e/o muffa. La stessa cosa va fatta col caminetto termico, a cui dovremo aggiungere la pulizia del vetro la manutenzione dell’impianto che pompa l’acqua calda.
2 – Il pericolo maggiore che si nasconde dietro ad un caminetto poco utilizzato è quello della fuliggine che si accumula nella canna fumaria. Prima dell’arrivo del freddo dobbiamo eliminarla, per evitare che alla prima accensione prenda fuoco: se succede, le conseguenze possono essere disastrose, sia per l’edificio che per le persone. Possiamo contattare uno spazzacamino oppure utilizzare i ciocchetti creati proprio per pulire i residui di fuliggine. Basta accenderne uno e le sostanze che emana faciliteranno lo scioglimento degli eventuali accumuli.
3 – Se pensiamo che non utilizzeremo a lungo il caminetto, magari perché si trova in una casa per le vacanze, meglio coprire con un telo il comignolo: in questo modo eviteremo che uccelli o altri animali vi facciano il nido. L’operazione può essere fatta in autonomia, ma se siamo poco esperti meglio contattare un’azienda specializzata.
Con queste semplici e poco costose opere di manutenzione, il nostro caminetto avrà una vita lunga e conserverà la sua efficienza nel tempo, e noi potremo scaldarci con un’atmosfera romantica e soprattutto in completa sicurezza.
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