Secondo numerosi studi, in essere già da decenni, Ansia e Depressione e minacce alla salute mentale derivano anche dal cambiamento climatico.
Ad associare un minor benessere psichico della popolazione mondiale, ma soprattutto a lanciare l’allarme su ciò che potrebbe accadere, OMS e numerosi scienziati.
Sicuramente tutti arriviamo a intuire che la felicità dipende anche dalla situazione che ci circonda, ambiente e clima compresi. Ma stando alle ultime rilevazioni, l’impatto della crisi che riguarda il clima colpirà sempre più persone, e l’appello degli esperti è: “preparatevi”.
Insomma, mentre stiamo probabilmente andando alla deriva sotto diversi punti di vista come razza umana, alcuni organismi stanno ideando delle strategie per salvaguardare la salute mentale dei popoli.
Ma cosa significa davvero per l’OMS il pericolo di una “eco-ansia” globale? Ecco cosa ci dicono gli studi.
Negli ultimi tempi, soprattutto dall’avvento della pandemia di Covid, si sono registrati aumenti elevatissimi di disturbi mentali da shock post traumatico, soprattutto nei giovani e negli adolescenti.
L’allarme lanciato dagli psichiatri è però solamente l’ennesimo di una serie che arriva sin dal 2013. I giovani, poiché più fragili e meno preparati mentalmente, sentono il “peso” di catastrofi – annunciate o reali – molto più che le generazioni precedenti.
Tra gli altri “accusati” dei malesseri di bambini e adolescenti, anche i Social e l’uso continuativo dei cellulari.
Ma c’è chi smentisce questa teoria: in realtà, grazie alla connessione molti giovani trovano supporto con altre persone, e un “luogo” dove non esistono i problemi; si tratterebbe dunque di una “comfort zone” e non di qualcosa che innesca la solitudine o la depressione.
I numerosi studi condotti nell’ultimo decennio hanno individuato nel cambiamento climatico, o meglio in tutto ciò che comporta, il peggioramento della salute fisica e mentale.
In uno di questi, pubblicato su National Library of Medicine, si afferma infatti che “il cambiamento climatico avrà un impatto sulla salute mentale attraverso una serie di percorsi diretti e indiretti. I percorsi diretti includono l’esposizione a eventi traumatici, come incendi boschivi e altri gravi eventi meteorologici. I percorsi indiretti operano in gran parte attraverso una serie di determinanti sociali, politici ed economici della salute mentale come la povertà, la disoccupazione e l’alloggio. Si prevede che le persone e i luoghi vulnerabili, specialmente nei paesi a basso reddito, saranno particolarmente colpiti“.
In sintesi, saranno tutti gli eventi correlati al peggioramento della salute della Terra che innescheranno – e lo stanno già facendo – un peggioramento di quella umana. Ecco il perché l’OMS ha lanciato una serie di programmi affinché gli operatori della salute mentale si preparino ad affrontare nuove sfide.
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