Una nuova emergenza si sta aggiungendo alla carenza cronica dei farmaci: manca l’Amoxicillina, indispensabile per curare anche la Scarlattina.
Da quasi un anno ormai i medici e i farmacisti hanno lanciato l’allarme: mancano farmaci fondamentali peer la cura di numerose malattie, e anche i salvavita. Adesso è allarme Amoxicillina, un antibiotico molto usato in pediatria.
Nonostante l’antibiotico resistenza sia un problema reale e da tenere sotto controllo, esistono farmaci sicuri e insostituibili, come l’antibiotico Amoxicillina. Si tratta di un farmaco che ultimamente è stato molto richiesto perché utile a curare la Scarlattina, che come sappiamo ha colpito tantissimi bambini.
In farmacia mancano farmaci indispensabili da mesi, ma adesso la situazione sta sfuggendo di mano. L’allarme arriva dall’Associazione culturale pediatri (Acp), dalla Società italiana di pediatria (Sip) e dalla Federazione italiana medici pediatri che temono gravi ripercussioni sulla salute soprattutto dei più piccoli.
Il problema riguarda però anche gli adulti. L’Amoxicillina è un antibiotico tra i più sicuri, consigliato anche dall’OMS nel trattamento di varie tipologie di infezione batterica. Le alternative esistono, ma non offrono la stessa efficacia e/o sicurezza, ecco perché l’Amoxicillina è il primo farmaco che viene prescritto in caso di bisogno, e persino nelle infezioni da streptococco che in questi mesi stanno dilagando tra i bambini piccoli.
La carenza, ormai diventata cronica, dei medicinali è iniziata con la guerra in Ucraina, e il problema è a livello mondiale. Oltre alla mancanza di alcune materie prime (come l’alluminio per i blister dove si confezionano i medicinali) ci sono problemi strutturali sulla produzione e, fattore da non dimenticare, gli interessi economici. L’Amoxicillina costa poco e le case farmaceutiche non hanno “urgenza” nel produrla.
L’appello delle associazioni sopra citate è rivolto soprattutto all’ONU, che deve poter garantire la disponibilità dei farmaci essenziali, cosa che non sta avvenendo. I problemi nati durante la pandemia da Covid devono essere risolti, al fine di tutelare la salute della popolazione, sia quella adulta che pediatrica.
L’AIFA è assolutamente a conoscenza del terribile andamento che ha preso la situazione. La carenza di determinati farmaci, tra l’altro, spinge i medici e i pediatri a prescrivere altre soluzioni, che non sempre sono sicure perché ci sono più rischi di effetti indesiderati o di reazioni avverse.
Le alternative ci sono: in Italia abbiamo uno stabilimento chimico-farmacologico militare, che vanta un’alta reputazione e efficienza nella produzione di medicinali, anche quelli per patologie rare che alle case farmaceutiche non interessa produrre, perché poco convenienti.
La speranza è che le Autorità competenti mettano in campo tutte le azioni necessarie affinché questa vera e propria emergenza sanitaria venga risolta.
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