Andare in pensione anticipatamente può rivelarsi una scelta sbagliata. Uno studio rivela come la salute potrebbe risentirne.
Si pensa che uscire dal mondo del lavoro in anticipo rispetto la pensione di vecchiaia sia un vantaggio ma, forse, dobbiamo ricrederci.
I lavoratori sognano il momento del pensionamento per godere del meritato riposo. Dopo anni e anni con il pensiero fisso del lavoro, una volta giunti in pensione non si avranno orari da rispettare, datori di lavoro con cui interagire o compiti da eseguire. Nell’immaginario collettivo il pensionato può viaggiare, dedicarsi alle passioni e alla famiglia senza preoccupazioni. Probabilmente questo accade in un mondo parallelo dato che la maggior parte dei pensionati fatica a vivere dignitosamente con l’assegno pensionistico percepito. Assegno che avrà un importo ancora più basso uscendo anticipatamente dal mondo del lavoro.
Meno contributi si verseranno, infatti, più soldi si perderanno. In più, un recente studio ha rivelato come andare in pensione più tardi non solo convenga economicamente ma faccia pure bene alla salute. La ricerca scientifica è stata pubblicata su Cdc preventing chronic disease e i risultati sono sorprendenti.
L’indagine è stata eseguita su 83 mila persone per provare come il pensionamento tardivo aiuti a combattere l’invecchiamento cognitivo nonché l’isolamento sociale. Naturalmente sono stati esclusi dalla ricerca i lavori usuranti dato che chiaramente i benefici del pensionamento sono superiori agli svantaggi.
I risultati dello studio sono stati confermati dalla Società italiana di gerontologia e geriatria. Il pensionamento anticipato incide negativamente sulla salute. A testimonianza i numeri dell’indagine italiana. Nei due anni successivi alla pensione si verifica un aumento di problematiche cardiovascolari, di depressione e ricorso ai medici (tra il 2 e il 2,5%).
Ritardare il momento del pensionamento significa tenere la mente allenata, continuare ad interagire con le persone ed evitare di chiudersi in sé stessi. Scegliere di lasciare il lavoro nel momento sbagliato può incidere negativamente sulla salute dato che il cambiamento darà il via ad un nuovo percorso che modificherà totalmente la propria vita.
Prima di andare in pensione, dunque, è bene riflettere a fondo sulle prospettive una volta usciti dal mondo del lavoro. Occorrerà considerare sia le conseguenze economiche (in questo può aiutare il simulatore dell’INPS che permette di calcolare approssimativamente l’assegno pensionistico) che personali specialmente a livello di salute.
Se si hanno degli hobby da coltivare, amicizie su cui contare, una famiglia a cui dedicarsi allora le condizioni per il pensionamento anticipato ci sono. Se, al contrario, la vita dopo la pensione si prospetta solitaria e priva di aspettative allora sarebbe il caso di pensare ad uno slittamento dell’uscita.
Rimane il fatto che la scelta è personale e dettata da tante variabili. Ad ognuno la sua riflessione.
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