L’INPS ha comunicato la ripresa delle erogazioni dell’indennizzo per la rottamazione delle licenze ai commercianti.
Con il messaggio numero 1782 del 2023 l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha reso noto che le domande inoltrate dal 1° dicembre 2022 al 30 aprile 2023 saranno evase.
Le risorse per l’erogazione dell’indennizzo ai commercianti ci sono. Chi ha presentato domanda entro lo scorso 30 aprile 2023 vedrà corrispondersi il contributo mensile pari al trattamento pensionistico minimo fissato a 563,74 euro nell’anno in corso. Condizione necessaria la cessazione definitiva dell’attività commerciale.
L’indennizzo verrà erogato fino alla maturazione dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia (67 anni di età e venti di contribuzione maturata). La proroga della misura continua ad essere attivata, dunque, fin dal lontano 1998. Tra i beneficiari anche i soggetti che esercitano come titolari o coadiutori un’attività commerciale al minuto in sede fissa. Può essere abbinata ad un’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Vi rientrano anche gli esercenti di un’attività commerciale su aree pubbliche, gli agenti e i rappresentanti di commercio.
Le erogazioni riprenderanno dopo una fase di stallo legata all’elevato numero di richieste giunte da quando le proroghe continuano a far vivere una misura utile per tanti commercianti. Proprio a causa di questi prolungamenti si è creato uno squilibrio tra il prelievo contributivo rivolto al finanziamento – pari allo 0,09% – e i trattamenti a carico del Fondo.
Nel 2020 tale squilibrio ha comportato un blocco nei versamenti. Nello specifico l’INPS aveva comunicato i pagamenti delle indennità solamente per le domande presentata entro il 30 novembre 2019 a causa di una mancanza di risorse. Per superare questa fase la Legge di Bilancio 2021 ha aumentato il carico contributivo fino allo 0,48% per gli iscritti alla Gestione dal 1° gennaio 2022. I 167 milioni di euro recuperati sono serviti per sostenere le istanze 2021.
L’INPS ha così potuto liquidare le domande inoltrate entro il 31 dicembre 2020, poi entro il 31 maggio 2021 e solo successivamente dal 1° giugno al 31 luglio, 1° agosto al 30 novembre e 1° dicembre 2021 al 28 febbraio 2022. Altre tre finestre per arrivare alle domande 1° settembre-30 novembre 2022.
Ora è possibile liquidare le istanze presentate dal 1° dicembre 2002 al 30 aprile 2023. Finalmente l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha le risorse per pareggiare i conti e pagare i commercianti con l’indennizzo spettante. Si attende, però, un nuovo messaggio con il quale l’ente della previdenza sociale comunicherà le istruzioni per le domande inviate a partire dal 1° maggio 2023 (al momento in attesa di nuova verifica degli stanziamenti delle risorse).
Clicca qui per maggiori informazioni sull’indennizzo per i commercianti che cessano l’attività.
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