L’INPS ha comunicato la nuova data per l’erogazione del Bonus figli disabili del mese di maggio 2023. Chi riceverà i 500 euro?
A partire da lunedì 29 maggio, l’INPS ha iniziato i versamenti del Bonus figli disabili, la misura rivolta ai genitori disoccupati e monoreddito con figli disabili a carico, che può ammontare fino a 500 euro al mese.
Nel mese di maggio percepiranno la somma esclusivamente coloro che hanno già presentato domanda nei mesi scorsi e, dunque, attendono gli arretrati. Saranno, inoltre, interessati al pagamento coloro che stanno ancora attendendo il Bonus del 2022.
Per capire a quale periodo si riferisce l’accredito, è importante saper controllare tutti i dati a disposizione del beneficiario sul sito dell’INPS. Scopriamo, dunque, tutti i passaggi da effettuare.
Per il 2023, l’ammontare del Bonus figli disabili è di 150 euro al mese, per ciascun figlio, fino ad un massimo di 500 euro netti.
Il sussidio è assolutamente compatibile con il Reddito di Cittadinanza e non contribuisce alla formazione del reddito.
Se le risorse economiche non dovessero bastare a soddisfare tutte le richieste pervenute, verranno favoriti i nuclei familiari con ISEE inferiore e, a parità di ISEE, quelli in cui ci sono, nell’ordine:
Nel caso in cui dovessero venire meno i requisiti richiesti dalla legge, il Bonus viene sospeso.
A maggio, come abbiamo anticipato, la prestazione verrà erogata ai genitori che hanno già inviato domanda. Non è, infatti, attualmente possibile richiedere il beneficio.
Con il Messaggio n. 422 del 27 gennaio 2023, l’INPS ha annunciato la riapertura del portale web per l’invio delle domande, a partire dal 1° febbraio 2023, ma, con successiva Circolare n. 39/2022, ha fissato la scadenza per la presentazione delle richieste al 31 marzo 2023.
Al momento, non si sa se verrà riaperta la piattaforma telematica per nuove istanze.
Per scoprire se l’INPS ha disposto il pagamento del Bonus figli disabili di maggio 2023, bisogna accede a MyINPS e andare nella sezione “Contributi genitori con figli con disabilità” e, poi, su “Pagamenti”.
A questo punto, appare una schermata con l’indicazione del figlio o dei figli a cui il Bonus si riferisce e la data di disponibilità del pagamento.
Se nella propria Area riservata non compare tale informazione, è probabile che non se ne abbia diritto.
Ci sono, infatti, delle ipotesi di decadenza dal diritto all’agevolazione. In particolare:
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