Il Bonus rubinetti prevede incentivi per le spese sostenute nel 2023. Scopriamo come funziona e chi sono i beneficiari.
Privati e commercianti possono richiedere e ottenere il Bonus rubinetti se hanno attivato o attiveranno un miglioramento delle acque.
Il Bonus rubinetti o Bonus acqua potabile è un aiuto economico introdotto nel 2021 che consiste in un credito d’imposta per le spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi di mineralizzazione, filtraggio, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare.
L’obiettivo dell’incentivo è spronare il miglioramento qualitativo delle acque per il consumo da parte delle persone erogate dagli acquedotti. Il Bonus fa parte di una serie di altre misure ideate per sostenere economicamente i cittadini mentre si impegnano a dare una mano al pianeta. Il Governo, sapendo che non tutti hanno le risorse per agire in autonomia verso una svolta green o comunque funzionale sia per l’ambiente che per la salute, attiva periodicamente Bonus concedendo a chiunque di accedervi.
I beneficiari del Bonus sono i privati, i non titolari di partita IVA, gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni, gli enti non commerciali, gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.
L’incentivo riguarda le spese sostenute tra il 2021 e il 2023 nel limite di mille euro per ogni immobile per i privati e di 5 mila euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale per tutte le altre categorie. Le informazioni sugli interventi saranno trasmesse telematicamente all’ENEA seguendo i tempi e le modalità indicate sul portale ufficiale dell’Agenzia. L’esatta misura del credito d’imposta viene annualmente stabilita dall’Agenzia delle Entrate analizzando le comunicazioni di spesa presentate e i fondi a disposizione.
Per accedere al Bonus sarà necessario inoltrare domanda con comunicazione delle spese effettuate negli anni di riferimento. L’istanza si presenta tra il 1° febbraio e il 28 febbraio dell’anno successivo al pagamento. Significa, ad esempio, che per le spese che vengono effettuate nel 2023 i cittadini interessati dovranno inviare la comunicazione tra il 1° febbraio 2024 e il 28 febbraio 2024. Poi sarà definita la percentuale di credito spettante dopo che l’AdE avrà consultato il rapporto comunicazioni/risorse disponibili.
Condizione necessaria per accedere all’incentivo aver effettuato i pagamenti delle spese con strumenti tracciabili come carte di credito e bonifici. Non sono ammessi i contanti. Dopo il riconoscimento del benefico il contribuente potrà portare il credito d’imposta in compensazione nel modello F24 utilizzando il codice tributo 6975.
I non titolari di partita IVA sono liberi, invece, di utilizzare il credito spettante nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui si sono effettuate le spese agevolabili e in quelle successive qualora avanzassero degli importi.
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