Pubblicato il decreto per le immissioni in ruolo del personale educativo. La Tabella dei posti non convince i sindacati. Ecco il motivo.
Il personale educativo è una figura professionale che opera all’interno dei convitti ma rientra nell’area della funzione docente a tutti gli effetti. Nello specifico, si tratta della figura dell’educatore che si occupa, appunto, di educare e aiutare i ragazzi all’interno di istituzioni educative.
Insomma, non docente propriamente detto. Infatti, il 13 luglio 2023 l’ordinanza ministeriale numero 60 ha istituito le graduatorie provinciali (GPS) anche per il personale educativo, sempre divise in due fasce. La prima a cui si accede con l’abilitazione ottenuta dopo il superamento di un concorso; nella seconda si può accedere solo in possesso di alcuni specifici requisiti, come la laurea in Educatore. Per questi docenti-educatori l’anno scolastico 2023/2024 porta delle novità: le immissioni in ruolo. Però, sono dolci e amare nello stesso tempo, ecco il perché.
Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato l’8 agosto 2023 il decreto numero 164 dal titolo Disposizioni concernenti le immissioni in ruolo del personale educativo per l’anno scolastico 2023/24. Il decreto contiene anche la Tabella con i posti regionali disponibili.
La pubblicazione del decreto, però, non è stata presa bene dalle organizzazioni sindacali e lasciano l’amaro in bocca a molti educatori. Infatti, le immissioni in ruolo di personale educativo nelle istituzioni scolastiche saranno di nuovo effettuate con il contagocce. nello specifico, saranno in tutto 52 distribuiti su base regionale nonostante i posti vacanti siano 479. Le assunzioni, come già spiegato dal ministero ai sindacati durante l’informativa del 4 agosto, si limiteranno a coprire la differenza tra i 58 pensionamenti e i 6 posti in esubero da riassorbire. Tra l’altro il ministero nella stessa sede aveva chiarito che il numero di assunzioni era coerente con il reale fabbisogno di personale.
Occhio, però, perché per l’anno scolastico 2023/2024 al personale educativo sarà assegnata una sede provvisoria. Infatti, per ottenere quella definitiva dovranno partecipare alle operazioni di mobilità che si svolgeranno nell’anno scolastico 2024/2025. A comunicare gli esiti agli interessati ci penseranno gli stessi Uffici scolastici regionali, anche per mezzo pubblicazione sui propri siti internet.
Come detto, le organizzazioni sindacali non sono d’accordo. Tra queste, la FLC CGIL chiede al governo di modificare con urgenza la normativa affinché siano coperti più posti vacanti, anche perché molte graduatorie sono ormai esaurite. Inoltre, suggerisce di avviare il prima possibile nuovi concorsi poiché l’ultimo risale al 2000, ovvero 23 anni fa.
Infine, ecco la Tabella dei 52 posti distribuiti a livello regionale:
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