Quali sono le condizioni per accedere alla pensione anticipata per lavori usuranti e precoci? C’è bisogno di una speciale documentazione?
L’attuale disciplina previdenziale consente agli addetti ai lavori gravosi e usuranti di andare in pensione in anticipo, con 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi (41, nel caso di lavoratori precoci).
È necessario, tuttavia, rispettare specifiche condizioni.
Per la dimostrazione della sussistenza del rapporto di lavoro, è prescritto qualche particolare adempimento? L’interessato è obbligato a presentare le buste paga percepite?
Tranquillizziamo i nostri Lettori, specificando che non è necessario allegare le buste paga all’INPS. Sono sufficienti il contratto di lavoro nel quale è specificata l’attività lavorativa gravosa o usurante e altri documenti, a seconda del lavoro compiuto che da accesso all’agevolazione.
Questa documentazione deve essere allegata alla domanda di pensione, dopo aver ricevuto dall’Istituto di Previdenza la certificazione del diritto a tale prestazione. Scopriamo che tipo di certificati servono.
L’elenco dei documenti richiesti è contenuto nella Tabella A allegata al Decreto del Ministero del Lavoro del 20 settembre 2017 e si differenziano in base alle specifiche mansioni che sono state svolte.
Nel dettaglio, i lavoratori notturni devono produrre copia del contratto collettivo attestante che il lavoro è programmato in turni di 12 ore, dei quali almeno 6 ore di notte.
Gli addetti a mansioni gravose, invece, devono allegare l’attestazione del datore di lavoro su modello INPS, contratto di lavoro o busta paga. Mentre per gli addetti a lavori usuranti serve un’autodichiarazione relativa ai mestieri svolti. Dai certificati deve emergere che l’attività è stata compiuta per metà della vita lavorativa o per almeno 7 anni negli ultimi 10.
I lavoratori precoci o coloro che hanno svolto lavori usuranti e gravosi devono presentare domanda di pensione in modalità telematica, accompagnata dal Modello AP45 e dai documenti richiesti dalla normativa.
In ogni caso, è possibile rivolgersi ad un CAF/ Patronato ed accertarsi che i documenti posseduti siano idonei all’accettazione della richiesta di pensione.
Se il lavoratore vuole chiedere l’ECOCERT, è sufficiente inviare domanda all’INPS. Consiste nel riepilogo della propria situazione contributiva, per verificare se si possiedono tutti i requisiti per accedere al pensionamento.
L’ECOCERT riporta anche la prima data utile per presentare richiesta di congedo, a seconda dei contributi accreditati.
Nel dettaglio, per gli addetti a mestieri usuranti, la domanda va inoltrata entro il 1° maggio dell’anno precedente a quello di perfezionamento dei presupposti.
Per i lavoratori precoci, invece, il termine è il 1° marzo dell’anno di maturazione dei requisiti.
Per accedere a Quota 41 lavoratori precoci, inoltre, è richiesto, oltre allo svolgimento di un mestiere gravoso o usurante per almeno 6 anni negli ultimi 7 oppure per almeno 7 negli ultimi 10 anni, anche il possesso di 12 mesi di contribuzione prima del compimento del diciannovesimo anno di età.
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