Il farmaco, che i medici prescrivono a volte nei pazienti affetti da diabete di tipo 2, è diventato “popolare” grazie ad alcune esperienze sul suo uso off-label. Addirittura ad u certo punto si è registrata una irreperibilità del medicinale, e questo ha messo in difficoltà chi lo usava per problemi di salute conclamati.
Siccome ovviamente usare l’Ozempic o simili per dimagrire è una pratica pericolosa, molte persone hanno cercato delle alternative naturali. La bella notizia è che esiste un alimento che sembra offrire i medesimi benefici, o quasi.
Le bucce di psillio sono note come fibre solubili, ed esistono molti integratori naturali a base di questa pianta. Anzi, per essere precisi la buccia di psillio si trova nei semi di un’erba chiamata Plantago ovata, che viene coltivata in India.
Gli integratori a base di questa fibra possono apportare numerosi benefici all’organismo, tra cui la risoluzione del problema alla stitichezza, una migliore gestione dei livelli di zuccheri nel sangue e un abbassamento generale del colesterolo. L’assunzione di fibre, come sappiamo, è anche associata a una sensazione di sazietà , ecco perché vengono usate durate una dieta dimagrante.
Sull’onda del “caso Ozempic” molte persone hanno cercato un’alternativa naturale, e alcuni hanno affermato che la buccia di psillio funziona allo stesso modo del farmaco. In realtà siamo di fronte a una leggenda metropolitana: le fibre sono utili a dimagrire, perché come detto poco sopra fanno sentire più sazi. Ma l’Ozempic come farmaco agisce in modo molto diverso.
In linea generale assumere integratori di fibre non apporta effetti indesiderati particolari e anche la buccia di psillio è ben tollerata. Non dimentichiamoci però che prima di assumere qualsiasi sostanza, anche naturale, è sempre bene consultare il proprio medico.
La buona notizia è che integratori a base di buccia di psillio si possono trovare con facilità e non sono costosi come l’Ozempic; ma ribadiamo che non hanno lo stesso effetto, come chiarito da alcuni esperti interrogati sulla questione. Infine, gli stessi esperti suggeriscono di iniziare con piccole dosi poiché chi non è abituato ad assumere fibre potrebbe manifestare gonfiore addominale e altri lievi disturbi.
(le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici o pubblicazioni su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi)
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