Il taglio del cuneo fiscale porterà un netto rialzo degli stipendi netti. Quali saranno i nuovi importi per tutto il prossimo anno?
È stato confermato il taglio del cuneo fiscale per tutto il 2024, che ammonterà al 6%,per chi ha una retribuzione lorda annua non superiore a 35 mila euro oppure al 7% , per chi ha una retribuzione fino a 25 mila euro.
Per il rinnovo della misura sono stati stanziati 10 miliardi di euro e comporterà un incremento della busta paga fino a 100 euro al mese.
L’ammontare del taglio è determinato a base mensile e, quindi, lo sgravio può anche riguardare solo qualche mese e non tutti, a seconda del rispetto della soglia di reddito stabilita. Si applica, poi, alla contribuzione delle giornate di lavoro effettivo (non riguarda, dunque, i contributi figurativi).
Stando alle indiscrezioni, dovrebbe essere confermata l’esenzione fino al 6% della trattenuta sullo stipendio per i contributi INPS (cd. ritenuta previdenziale) a carico del lavoratore.
Potranno beneficiarne i soggetti con regolare contratto di lavoro subordinato (anche di apprendistato o lavoro agricolo) sia pubblico sia privato, che percepiscono uno stipendio mensile non maggiore di 2.692 euro lordi, per 13 mensilità. Sono esclusi i lavoratori domestici.
L’esenzione ammonta, invece, al 7% nel caso di retribuzione mensile fino a 1.923 euro.
Il taglio dell’aliquota in busta paga produrrà l’incremento dello stipendio netto. Spetterà al datore di lavoro, ogni mese, controllare che il dipendente sia in possesso dei requisiti reddituali richiesti dalla normativa, sulla base della retribuzione percepita.
Per il settore privato, lo sgravio fiscale comporta un vantaggio per i lavoratori:
L’aumento in busta paga, dunque, non sarà uguale per tutti, ma verrà adeguato all’ammontare dello stipendio.
Facciamo un esempio, per chiarire il concetto appena evidenziato. Se si analizzano le due soglie reddituali, per effetto del taglio del cuneo fiscale, le retribuzioni aumenteranno nel seguente modo:
Chi percepisce uno stipendio più basso, avrà diritto ad un incremento di circa 30 euro, nel caso in cui la RAL non sia superiore a 15 mila- 20 mila euro. L’aumento, invece, sarà di circa 20 euro per chi ha una RAL di 10 mila euro.
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