LâAgenzia delle Entrate ha chiarito quali sono i requisiti per beneficiare del Bonus trasporti, ossia la detrazione per gli abbonamenti dei mezzi pubblici.
Si può ottenere la detrazione IRPEF, in Dichiarazione dei Redditi precompilata, delle spese sostenute per acquistare abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.
Lo scorso 4 ottobre è stato pubblicato il provvedimento di modifica del Bonus trasporti e sono state chiarite le nuove modalità di trasmissione dei dati necessari per usufruire del beneficio.
Per ricevere la detrazione fiscale, il Gestore del servizio di trasporto pubblico deve indicare, per ogni abbonato, lâammontare realmente speso per lâacquisto dei titoli di viaggio.
Solo nellâipotesi in cui la vendita dellâabbonamento venga effettuata tramite intermediari (come le tabaccherie), il gestore non ha lâobbligo di comunicazione delle informazioni di acquisto.
LâAgenzia delle Entrate ha specificato che il Bonus trasporti può essere riconosciuto soltanto se le operazioni di compravendita degli abbonamenti sono state effettuate tramite strumenti di pagamento tracciabili (come carte di credito e bancomat).
La detrazione IRPEF per le spese affrontate per il trasporto pubblico va richiesta in Dichiarazione dei Redditi. A volte gli abbonamenti annuali possono essere acquistati anche a rate. In queste ipotesi, lâazienda di trasporto deve indicare la cifra totale spesa dal contribuente nellâanno di riferimento, indipendentemente dalla rateizzazione del pagamento.
Uno dei dubbi piĂš ricorrenti tra gli utenti, che ha reso necessario lâintervento dellâAgenzia delle Entrate, riguarda la possibilitĂ di ripartizione della spesa tra i genitori di un figlio minore.
In questo caso, il Gestore dei servizi di trasporto deve trasmettere allâAgenzia delle Entrate i dati del minorenne titolare dellâabbonamento.
Nel caso in cui dovesse essere indicato un nominativo errato, bisogna inviare una comunicazione allâEnte per richiederne la rettifica.
Ă opportuno specificare che, se il contribuente si oppone allâinvio delle informazioni relative allâacquisto degli abbonamenti di trasporto allâAnagrafe tributaria, questi dati non potranno essere inseriti allâinterno della Dichiarazione dei Redditi precompilata e, dunque, non si potrĂ ottenere il Bonus trasporti.
Lâagevolazione economica può essere richiesta anche per gli abbonamenti effettuati dai transfrontalieri, ovviamente solo in relazione alle tratte nazionali. Nel caso in cui la differenziazione tra le tratte non sia possibile, allora la detrazione è riconosciuta per lâintero importo dellâabbonamento.
LâAgenzia delle Entrate ha, infine, chiarito che i Gestori dei servizi di trasporto devono indicare, oltre ai costi affrontati, gli eventuali rimborsi erogati nellâanno precedente a quello della Dichiarazione, specificando la spesa al netto della somma rimborsata.
Se, invece, i rimborsi si riferiscono ad anni successivi, va dichiarato solo lâammontare rimborsato nellâanno di imposta.
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