LâINPS ha chiarito quando spetta lâesonero contributivo per i datori che assumono i titolari di Assegno di Inclusione. Ecco tutti i dettagli.
I datori di lavoro privati che decidono di assumere coloro che beneficiano dellâAssegno di Inclusione possono usufruire dellâesonero contributivo.
In particolare, lâagevolazione è valida per i contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, pieno o parziale, di almeno 12 mesi, con esclusione dei premi e dei contributi INAIL ed entro la soglia massima di 8 mila euro allâanno.
Per i contratti a tempo determinato o stagionale, pieno o parziale, invece, spetta lâesonero contributivo al 50%, nel limite massimo di 4 mila euro su base annua.
LâINPS ha chiarito che possono accedere al beneficio tutti i datori di lavoro privati, non necessariamente imprenditori, compresi i datori di lavoro del settore agricolo.
Ă, però, necessario che inseriscano lâofferta di lavoro allâinterno del Sistema informativo per lâinclusione sociale e lavorativa (SIISL).
Si ha diritto allâesonero contributivo nel caso delle assunzioni dal 1° gennaio 2024 con le seguenti tipologie di contratto di lavoro:
Ă fondamentale, però, che al momento della prima assunzione incentivata, il lavoratore giĂ percepisca lâAssegno di Inclusione.
Il beneficio, invece, è escluso per i rapporti di lavoro:
Nellâipotesi di assunzione di un soggetto disabile percettore di Assegno di Inclusione, in seguito allâintermediazione svolta dagli Enti dellâart. 6, comma 1, lettera e), del Decreto Legislativo n. 276/2003, dagli Enti del Terzo settore e da imprese sociali, tali Enti possono accedere a un contributo:
LâINPS specifica anche quali sono le sanzioni stabilite nellâipotesi un cui vengano violate le norme che abbiamo appena elencato. Nel dettaglio, i datori di lavoro devono restituire lo sconto contributivo nel caso di licenziamento effettuato nei primi 24 mesi successivi allâassunzione, a meno che non si tratti di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo.
Dovranno essere restituite anche le somme aggiuntive nelle ipotesi di omissione contributiva, licenziamento illegittimo, recesso del datore per mancato superamento del periodo di prova oppure del termine del periodo formativo di apprendistato e infine, di dimissioni per giusta causa.
Unâeccezionale miscela completamente naturale di olio puro di pesce ricco di acidi grassi Omega-3 EPA…
Vendere un immobile non è certo unâoperazione semplice, soprattutto per chi è alla sua prima…
L'andamento dei tassi d'interesse è un tema cruciale per l'economia globale, dal momento che ha…
Nel settore degli investimenti vengono definiti âbeni rifugioâ tutti quegli asset che, grazie al loro…
Per molte persone, il lavoro non è sempre sinonimo di piacere: può essere stressante, impegnativo…
Il riscaldamento influisce sul costo delle bollette, ma esistono dei trucchi strepitosi per risparmiare centinaia…