A gennaio e a febbraio dovranno essere pagate due rate della Rottamazione quater. Quando scadono e a quanto ammontano?
I contribuenti che hanno scelto il pagamento rateizzato nell’ambito della Rottamazione quater dovranno provvedere al pagamento della terza rata entro il 28 febbraio, per non rischiare di decadere dal diritto alla pace fiscale.
Poiché la normativa prescrive la possibilità di usufruire di cinque giorni di tolleranza, i contribuenti morosi potranno adempiere fino a lunedì 4 marzo 2024, senza alcuna conseguenza.
Per una determinata categoria di cittadini, tuttavia, a fine gennaio ci sarà un’altra importante scadenza. Si tratta del versamento della prima rata della sanatoria per i residenti nelle aree colpite dalle alluvioni degli scorsi mesi. Tali contribuenti, infatti, hanno potuto beneficiare della proroga di tre mesi di tutti i termini della Rottamazione quater.
Il pagamento degli importi dovuti da coloro che avevano debiti con il Fisco e hanno deciso di usufruire della sanatoria poteva essere effettuato in due modalità: in un’unica soluzione oppure a rate.
Nel primo caso, la scadenza è stata fissata al 31 ottobre, mentre per l’adempimento rateizzato, le scadenze sono state suddivise in massimo 18 rate consecutive, per 5 anni, delle quali le prime due con scadenza il 31 ottobre e il 30 novembre 2023 e le restanti il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ogni anno a partire dal 2024.
L’ammontare della prima e della seconda rata erano pari al 10% delle somme totali, mentre le altre rate saranno di uguale importo. I contribuenti, inoltre, dovranno pagare gli interessi al 2%.
Il DL n. 145/2023 (Decreto Anticipi) ha stabilito la rimessione in bonis per coloro che non hanno versato le prime due rate, con la facoltà di adempiere entro il 18 dicembre. Chi, dunque, ha provveduto al pagamento entro tale termine ha potuto continuare a usufruire dei vantaggi della Rottamazione senza problemi.
Specifichiamo che le scadenze per i versamenti in un’unica soluzione e rateali sono stati prorogati di 3 mesi per i contribuenti che hanno la residenza, sede legale o sede operativa nelle zone elencate nell’Allegato 1 del DL n. 61/2023 (cd. Decreto Alluvione).
L’Agenzia delle Entrate ha provveduto all’invio, entro il 31 dicembre scorso, della comunicazione degli importi dovuti.
La prima rata, dunque, è stata posticipata da ottobre 2023 a gennaio 2024, mentre la seconda da novembre al prossimo 28 febbraio. Anche in questo caso, sono previsti i cinque giorni di tolleranza e, dunque, ci si potrà mettere in regola entro lunedì 4 marzo 2024.
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