Nuova emissione di BOT che saranno collocati il 26 gennaio. Però bisogna fare presto, è la giusta occasione.
Il comunicato stampa numero 14 pubblicato il 23 gennaio sul sito del ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) rende noto l’emissione dei BOT in asta il 26 gennaio. All’interno anche il calendario delle operazioni di sottoscrizione e le loro caratteristiche.
I BOT, ovvero Buoni ordinari del Tesoro, sono titoli di debito che vengono emessi dal Tesoro, un dipartimento del MEF. Sono utili per finanziare il debito pubblico, gli investimenti e le esigenze di liquidità nel breve termine. Infatti, la durata è compresa tra i 3 e i 12 mesi.
Inoltre, sono titoli a zero coupon che rimborsano alla pari e considerati a rischio zero. Scopriamo quali caratteristiche hanno i BOT, partendo però dal calendario per le operazioni di sottoscrizione.
I BOT sono scelti da molti investitori per diversificare il portafoglio e, infatti, investono anche in buoni fruttiferi postali o in BTP (Buoni del Tesoro poliennali).
Per sottoscrivere il titolo di Stato gli investitori devono rispettare il seguente calendario delle operazioni di sottoscrizione:
Per prima cosa si precisa che al collocamento dei BOT possono partecipare sono gli operatori Specialisti in titoli di Stato e gli Aspiranti Specialisti. Ciò significa che gli investitori non possono prendere parte all’asta ma devono delegare le loro offerte agli operatori suddetti.
Il collocamento dei BOT avviene tramite il meccanismo dell’asta competitiva, ovvero con richieste espresse in termini di rendimento (espresso in percentuale). Ciascun operatore che partecipa all’asta può presentare al massimo cinque richieste di acquisito. Ciascun buono può essere sottoscritto per un importo minimo di 1.000 euro; l’importante che ciascuna richiesta contenga un prezzo differente anche di un solo millesimo di un punto percentuale.
Poi le richieste di acquisito dovranno essere inviate alla Banca d’Italia tramite rete nazionale interbancaria, entro la scadenza. Qualora la Rete non funzionasse, le richieste di acquisto possono essere inviate con gli altri metodi stabiliti dal Tesoro e noti agli operatori.
Infine, gli Specialisti in titoli di Stato potranno partecipare all’asta supplementare ma solo se hanno partecipato a quella del 26 gennaio.
Ecco le caratteristiche dei BOT 6 mesi:
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