Non+hai+pagato+le+tasse%3F+Anche+i+tuoi+familiari+rischiano+grosso%2C+le+regole+d%26%238217%3Boro+per+difendersi+dagli+attacchi+del+Fisco
informazioneoggi
/2024/04/01/non-hai-pagato-le-tasse-anche-i-tuoi-familiari-rischiano-grosso-le-regole-doro-per-difendersi-dagli-attacchi-del-fisco/amp/
Economia

Non hai pagato le tasse? Anche i tuoi familiari rischiano grosso, le regole d’oro per difendersi dagli attacchi del Fisco

Published by

In alcuni casi il Fisco può irrogare sanzioni anche ai familiari dei contribuenti che devono versare delle somme all’Agenzia delle Entrate. Come prevenirle?

Il mancato pagamento di somme dovute al Fisco potrebbe comportare delle conseguenze davvero spiacevoli per i familiari dei debitori.

Quando i debiti vengono trasferiti ai familiari? – informazioneoggi.it

Chiariamo subito che, finché il debitore è in vita, i suoi parenti diretti o i conviventi non rispondono mai per i debiti.

La situazione, però, cambia in caso di morte del debitore. In tal caso, i debiti potrebbero trasferirsi a coloro che accettano l’eredità. Dopo la morte, infatti, l’Agenzia delle Entrate notifica ai familiari del debitore le richieste di pagamento nel seguente modo:

  • entro il primo anno dal decesso la notifica va inviata al domicilio del defunto e viene indirizzata a tutti gli eredi in maniera impersonale (cioè senza indicare i singoli nominativi). Nella maggior parte delle ipotesi, infatti, subito dopo la morte di un soggetto i suoi eredi gestiscono il patrimonio in maniera collettiva;
  • dopo il primo anno dal decesso le notifiche sono inviate direttamente agli eredi, presso la loro residenza. Il Fisco, dunque, interagisce con i singoli eredi per le richieste di pagamento. In tale fase, viene riconosciuta la responsabilità personale e specifica di ciascuno di essi.

Vediamo, dunque, quando si ereditano i debiti e in che modo ci si può tutelare.

Trasmissione dei debiti agli eredi: come evitarla?

Alla morte di un soggetto, gli eventuali debiti non si estinguono, ma possono trasferirsi agli eredi.

Tale passaggio, tuttavia, non opera in automatico, ma necessità della cd. accettazione dell’eredità, che può essere esplicita o implicita. Nel primo caso, è necessario l’atto notarile, nel secondo vengono posti in essere comportamenti che implicitamente fanno pensare all’accettazione (ad esempio, l’utilizzo o la vendita dei beni del defunto).

Per non rischiare sanzioni legate ai debiti del defunto, i familiari possono:

  • rinunciare all’eredità;
  • accettare con beneficio di inventario, cioè limitare la loro responsabilità ai debiti fino all’importo del valore dei beni ereditati e, dunque, senza pagare con i propri averi personali, ma esclusivamente con quelli ereditati.

Anche nel caso di accettazione dell’eredità, tuttavia, la legge prevede dei limiti alla responsabilità degli eredi per i debiti ricevuti. Sono, infatti, sempre esonerati dal pagamento delle sanzioni relative alle imposte non pagate dal debitore e, inoltre, ciascun erede è responsabile dei debiti solo nella misura della propria parte di eredità.

Ogni erede, in pratica, non potrà essere chiamato a pagare l’intero debito, ad eccezione di quelli relativi alle imposte sui redditi (ad esempio, IRPEF, IRES e IRAP) e dell’imposta di successione.

Published by

Recent Posts

BTP, spread e nuove aste: cosa sta succedendo ai titoli di Stato italiani e perché i mercati guardano al 27 maggio

Il Tesoro torna sul mercato con una nuova asta di BTP Short Term e BTP…

1 giorno ago

Badante e disabilità grave: la Cassazione apre alla deduzione totale nel 730, ma c’è un ostacolo

Una recente pronuncia della Corte di Cassazione cambia il quadro fiscale per molte famiglie che…

3 giorni ago

Lavoro in Abruzzo: tantissime posizioni aperte anche senza titolo di studio ed esperienza, i segreti per presentare una candidatura vincente

Il portale istituzionale per l'impiego lancia una serie di annunci lavorativi distribuiti nelle diverse province…

5 giorni ago

Pensione anticipata con 35 anni di contributi: quando i contributi figurativi valgono davvero

I contributi figurativi possono aiutare a raggiungere i 35 anni necessari per alcune pensioni anticipate,…

6 giorni ago

Legge 104 e accompagnamento: l’INPS continua a pagare l’assegno anche se in RSA

L’ingresso in una RSA convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale non comporta automaticamente la perdita…

7 giorni ago

Quattordicesima 2026, estate più ricca: chi la riceve davvero tra pensioni e stipendi

La quattordicesima 2026 torna a luglio per milioni di pensionati e lavoratori dipendenti, ma non…

1 settimana ago