Esiste un metodo per ottenere il ricalcolo della pensione con il contributivo e accedere a delle agevolazioni. A chi spetta e cosa comporta?
Lâopzione al contributivo è una misura che consente ai lavoratori iscritti presso lâAssicurazione Generale Obbligatoria (AGO) dellâINPS di trasformare e di liquidare la pensione in base ai criteri del sistema contributivo.
La scelta può essere compiuta sia durante lo svolgimento dellâattivitĂ lavorativa sia al momento della presentazione della domanda di pensione. La normativa, tuttavia, prescrive il possesso di determinati requisiti. In particolare, lâinteressato deve avere:
Di solito, lâutilizzo dellâopzione al contributivo non ha effetti sulle regole per il pensionamento ma solo sulla determinazione dellâammontare dellâassegno previdenziale. Ci sono, però, delle eccezioni. Scopriamo quali sono i pro e quali i contro di tale misura.
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Lâopzione al sistema contributivo presenta dei vantaggi e degli svantaggi.
Il calcolo della pensione con il contributivo può essere conveniente per coloro che lavorano da molto tempo e che hanno percepito stipendi elevati allâinizio della carriera che sono, poi, diminuiti col tempo. Può essere vantaggioso anche per le lavoratrici madri, perchĂŠ consente un anticipo di quattro mesi per ciascun figlio fino a un massimo di un anno.
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Alcune volte lâopzione al contributivo, tuttavia, presenta degli svantaggi. In particolare, dal 2012 il ricalcolo interamente contributivo prevede lâapplicazione di determinati limiti. I richiedenti, infatti, possono smettere di lavorare solo con la pensione di vecchiaia (a 67 anni di etĂ e 20 di contribuzione), con la pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne (a prescindere dallâetĂ anagrafica), che prevede il rispetto di una finestra mobile di 3 mesi, o con Quota 103, se si hanno 62 anni di etĂ e 41 di contribuzione.
A chi richiede tale misura, dunque, non è consentito uscire dal mondo del lavoro con 64 anni di etĂ e 20 di contribuzione e un assegno pari a 2,8 volte lâimporto dellâAssegno sociale, di norma riservato ai lavoratori iscritti alla previdenza obbligatoria dopo il 1995.
Ă anche precluso lâaccesso alla pensione con 71 anni di etĂ e 5 di contributi effettivi e con Opzione Donna, con 60 anni di etĂ e 35 di contribuzione.
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