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Obbligo vaccinale nelle scuole dell’infanzia: nuove fondamentali regole per i genitori

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Per i giudici, tutti i bambini che intendono frequentare la scuola dell’infanzia dovranno effettuare le vaccinazioni.

Il tema dell’obbligatorietà dei vaccini suscita sempre scontri e dubbi, perché ci si chiede quali siano i limiti imponibili alla libertà del singolo. Senza dubbio, è fondamentale applicare il principio in base al quale la salvaguardia della salute pubblica consente l’introduzione di obblighi e misure preventive.

Scatta l’obbligo vaccinale per i bambini (InformazioneOggi.it)

Per tale motivo, i genitori potrebbero dover dimostrare che i figli hanno ricevuto i principali vaccini, ad esempio quelli contro il morbillo, l’epatite B, la parotite, la polio. Solo con un’adeguata copertura vaccinale si possono proteggere i soggetti fragili, come i bambini con precarie condizioni di salute.

Di recente, una sentenza del tribunale di Torino ha specificato quali sono i doveri dei genitori ai fini dell’iscrizione dei figli alle scuole dell’infanzia. Si tratta di una decisione di fondamentale importanza perché suscettibile di creare un precedente in tema di obbligatorietà vaccinale. Analizziamo il caso sottoposto all’attenzione dei giudici.

Obbligo vaccinale e frequentazione scolastica: la sentenza rivoluzionaria

Con la sentenza n. 5037 del tribunale di Torino, è stata esaminata la vicenda che ha visto protagonisti i genitori di un bambino destinatari di un provvedimento, da parte del Comune, di revoca dell’iscrizione all’asilo. In seguito ad alcune verifiche, era stato constatato che il bambino non aveva effettuato le principali vaccinazioni.

I genitori hanno deciso di impugnare il provvedimento, sostenendo la violazione del diritto di privacy e del diritto alla salute (tutelato dall’articolo 32 della Costituzione) da parte del Comune. Per loro, infatti, il dovere di vaccinazione non poteva essere imposto, perché il diritto alla salute andava tutelato proprio nel rispetto della libertà di scelta del singolo.

Il giudice di primo grado ha sostenuto che l’obbligo vaccinale ai fini dell’iscrizione alla scuola dell’infanzia non viola l’articolo 32 della Costituzione ma, anzi, costituisce un necessario o strumento di tutela per l’incolumità pubblica. Di conseguenza, la vaccinazione obbligatoria non solo preserva il singolo ma anche la collettività, garantendo un’adeguata copertura immunologica.

Per il tribunale di Torino, dunque, è legittima l’obbligatorietà delle vaccinazioni per la frequentazione degli asili. I genitori hanno la libertà di non vaccinare i figli, ma devono rispettare le eventuali limitazioni per l’accesso alle strutture pubbliche.

Allo stesso modo, rendere noto lo stato vaccinale dei bambini non viola il diritto alla privacy ma è un corollario dell’obbligo di trasparenza e di comunicazione, ai fini della salvaguardia della sicurezza delle strutture scolastiche ed educative. In conclusione, la previsione dell’obbligo vaccinale da parte dei Comuni per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia è da considerarsi non solo valida ma necessaria.

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