Cronaca

Afragola dice basta al lavoro nelle ore più calde per i braccianti, è la prima città campana a farlo

A seguito di numerosi episodi di morte di braccianti agricoli per via dell'estremo calore, Afragola decide di applicare seri provvedimenti

Una decisione molto importante a tutela di tutti quei lavoratori che passano a ore e ore a lavorare sotto il sole. Anche la Campania, finalmente, sta prendendo in mano la situazione. La città di Afragola, infatti, è la prima in Campania che vuole tutelarli almeno nelle ore più calde. Questa è la notizia degli ultimi giorni, con la speranza che sempre più città possano seguire il suo esempio. Il lavoro del bracciante non è affatto un lavoro semplice, né in inverno né in estate. Per non parlare, poi, di come molti extracomunitari, venuti nel nostro paese per cercare fortuna, sono le principali vittime di un lavoro così pesante. Sottopagati, lavorano senza stop sotto il sole e nella maggior parte dei casi ci rimettono anche la vita. Per fortuna, almeno con questo piccolo passo che possa essere da esempio, le cose stanno iniziando a cambiare.

Braccianti agricoli: basta lavorare nelle ore più calde. Il provvedimento della città di Afragola

A prendere questa storica quanto importante decisione ci ha pensato il Commissario straordinario Anna Nigro, la quale si è occupata di fare le veci del sindaco. L'ordinanza, nello specifico, stabilisce nel modo più assoluto che è severamente vietato lavorare nei campi agricoli dalle ore 12,30 fino alle ore 16,30. Come sappiamo, infatti, è questa la fascia oraria considerata la più calda dagli esperti. Per il momento, inoltre, il provvedimento ha validità fino al 31 agosto. Dopo questa data non si sa se lo stesso verrà esteso anche ai primi giorni di settembre.


Una decisione del genere è stata presa a seguito dell'ennesimo episodio della morte di un bracciante in Puglia. Il suo nome era Camara Fantamadi ed aveva solo 27 anni. Veniva dal Mali ed ha incontrato la morte proprio nei nostri campi nello scorso giugno a Tuturano, nel brindisino. Il motivo del decesso sono state le ore di lavoro no stop sotto il sole.

Da questo avvenimento le Regioni della Puglia e della Calabria hanno deciso di imporre il suddetto divieto. La città di Afragola ha seguito a sua volta il loro esempio. In questo modo, spera di poter suscitare negli organi competenti un'ordinanza che abbia validità regionale.

La storia del giovane Camara

Il giovane Camara nel mese scorso era arrivato da Eboli a Tututano. Qui era stato ospitato nella casa del fratello, il quale anche lui ricopre il ruolo di bracciante. La morte, purtroppo, lo ha colto mentre era in bicicletta e stava tornando a casa. Dopo 10 km all'andata, ore e ore sotto il sole a 40 gradi e altri 10 km di ritorno, il suo cuore non ce l'ha fatta più.

Il fratello, accorgendosi del suo ritardo, ha cercato invano di contattarlo telefonicamente. Ha scoperto, poi, tramite gli agenti della Polizia locale, della sua morte. Secondo gli inquirenti, il giovane ha accostato la bici colto da un malore. Inginocchiatosi, pochi secondi dopo ha perso conoscenza ed il suo cuore non batteva più.

Katia Russo

Ciao, sono Katia, sono laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Salerno e attualmente sto continuando il percorso magistrale. Sono una grande curiosona, mi piace conoscere e trasmettere quante più notizie originali riesco a trovare. Adoro leggere, scrivere, disegnare, il cinema, la musica, l’arte e la cultura.

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