Cronaca

Chapo: il nuovo hashish che spopola tra i giovani rampolli della Napoli bene

Chapo il nuovo hashish, la droga che si sta vertiginosamente diffondendo tra i più giovani. Molto richiesta per la sua purezza

Purtroppo, con gli ultimi sequestri di stupefacenti, abbiamo avuto conferma che ormai circola in Italia un nuovo tipo di droga: il Chapo, definito il nuovo hashish. Già un anno fa ci fu il primo ritrovamento in un quartiere periferico di Napoli.

Ed è proprio di ieri, come riportato dalle pagine del quotidiano “Il Mattino”, la notizia che nei quartieri della Napoli bene, si consuma sempre più questo nuovo tipo di droga.


La sua popolarità è dovuta alla alta qualità dei suoi principi attivi, al punto che i rampolli benestanti la preferiscono perfino alla cocaina.

Infatti, come dimostrato dalle analisi effettuate sui campioni sequestrati, il Chapo ha un elevatissimo grado di purezza. Caratteristica questa, che ormai non si riscontra più negli altri tipi di droghe in commercio. Infatti, sono tagliate con le sostanze più disparate, che spesso sono causa anche di morte.

Ed è questo il motivo che spinge i giovani benestanti a spendere cifre anche molto alte. Superando il prezzo della stessa cocaina, definita la “droga dei ricchi”.

Basti pensare che 100 grammi di Chapo, all’ingrosso, costa circa 1000 euro, contro i 700 della stessa quantità ma di purezza inferiore.

Chapo: il nuovo hashish che spopola tra i giovani, dal nome non casuale

Anche il nome lo hanno scelto con una vera e propria strategia di marketing, per avere maggior impatto sui consumatori.

Infatti, Chapo è il soprannome di Joaquin Guzman Loera, trafficante messicano di sostanze stupefacenti, e capo del cartello di Sinaloa. Ed è considerato oggi il trafficante di droga più potente del mondo.

E, tenendo conto che le gesta di questo criminale sono ormai conosciute da tutti, anche grazie alla serie televisiva “Narcos”. Possiamo immaginare con quanto entusiasmo la assumano, affascinati da un nome così “prestigioso”.

Secondo gli investigatori, sembra che il Chapo sia acquistato da trafficanti stranieri e importato da organizzazioni camorristiche operanti nelle zone limitrofe di Napoli. Da qui, poi venduto nei quartieri frequentati dall’alta borghesia napoletana.

Maurizio Amendola

Sin da piccolo sono sempre stato attratto da qualsiasi libro o argomento che parlasse di scienza o tecnologia, ed oggi, essendo per motivi di lavoro a contatto con il campo della ricerca scientifica, mi fa piacere condividere con gli altri le innovazioni tecnologiche e le scoperte scientifiche di cui vengo a conoscenza. Nel poco tempo libero che ho a disposizione mi dedico alla pesca subacquea, alla cura delle piante e a tenermi sempre informato, su ciò che accade nel mondo, attraverso la lettura dei quotidiani.

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