Cronaca

Parola alla ragazza vittima di Ciro Grillo: ‘mi hanno stuprato più di una volta’

Dopo tante polemica, finalmente la parola alla vittima di Ciro Grillo e i suoi amici, accusati di averla stuprata nel luglio 2019.

Da settimane si parla della vicenda che ha visto nell'occhio del ciclone il politico Beppe Grillo. L'uomo, infatti, ha provato a difendere il figlio da una presunta accusa di stupro, mandando in delirio tutte le donne sopravvissute a quest'ultimo. Secondo Grillo, infatti, non era possibile che la donna avesse denunciato solo otto giorni dopo l'accaduto. Dopo gli hashtag lanciati, in particolare #ilgiornodopo, finalmente parola alla ragazza vittima di Ciro Grillo.

Il racconto della ragazza è al dir poco straziante per chi legge o ascolta. Impensabile che quattro ragazzini di allora solo diciannove anni siano arrivati a tanto. L'evento sarebbe accaduto la notte fra il 16 e il 17 luglio del 2019 in una villa di Cala di Volpe, in Sardegna. Gli amici accusati insieme a Ciro Grillo sono Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria.


Parola alla vittima di Ciro Grillo e i suoi amici: "mi hanno stuprata sette volte, non ero consensiente".

Secondo quanto riportato nella denuncia, la ragazza avrebbe conosciuto i quattro ragazzi in un locale del posto, insieme ad un'amica. Non avendo taxi disponibili per ritornare nel bed&breakfast in cui si trovava la sorella, ha accettato l'invito dei quattro di stare con loro.

Una volta nella villa, gli altri hanno bevuto e fumato sigarette. Mentre l'amica è rimasta intenta a cucinare. Francesco Corsiglia le chiede di accompagnarlo in camera a prendere delle coperte. Qui il ragazzo l'avrebbe baciata, ma lei si è prontamente rifiutata di ricambiare quel bacio. Seguono richieste di sesso orale, evitate dalla giovane, che si è recata subito dagli altri.

In seguito alla cena, Vittorio Lauria offre un pantaloncino e una maglietta alla vittima, che in seguito si sarebbe messa a letto. È proprio in questo momento che per la giovane iniziano le molestie, partite da Corsiglia. Queste ultime sarebbero continuate, poi, anche nel box doccia.

Secondo il suo racconto, qui lei le ha detto esplicitamente di smetterla per ben due volte, senza giungere ai risultati sperati. La mattina dopo la vittima decide di parlarne con l'amica e la invita ad andarsene, ma alla fine le due decidono di restare per smaltire ancora un po' l'alcool. L'amica, poco dopo, si riaddormenta.

Dopo le nove, sarebbe avvenuto il secondo stupro per la giovane. I tre ragazzi, senza Francesco Corsiglia, l'avrebbero costretta a bere vodka e ad avere rapporti con loro, filmandola e scattandole foto. Alle 14.45 l'amica si sveglia, ritrovandosi nuda in un letto singolo, avvolta dalle coperte. Le due si allontanerebbero poi dalla villa con un taxi.

Nel tragitto le amiche non parlano della violenza, parlandone poi solo il giorno successivo con alcune amiche. Con la madre, invece, la giovane si sarebbe confidata solo una settimana dopo, per poi sporgere denuncia.

Sara Caliendo

Ho 19 anni e frequento l'università di Scienze e tecniche psicologiche a Caserta. Ho fin da piccola una grande passione sia per la lettura che per la scrittura, motivo che mi ha portato ad avvicinarmi al mondo del giornalismo. Non mi pongo limiti e sono sempre disposta a cimentarmi in nuove esperienze. Ciò mi porta a scrivere in diversi campi, con una predisposizione per 'Viaggi, arte e cultura' e la categoria 'Mondo'.

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