Cronaca

Tragedia in Moldavia, trentenne muore per fecondazione assistita: aperta un’inchiesta

Cristina Toncu, una trentenne di Torino voleva diventare mamma, ma muore per una fecondazione assistita in Moldavia, è in corso un'inchiesta

Una trentenne, residente a Torino, muore per fecondazione assistita in Moldavia. La donna, di origini moldave, durante l’intervento è andata in arresto cardiaco. Ora, il marito e la famiglia, chiedono che sia fatta giustizia. La donna era in perfetta salute, lo testimoniano anche le analisi. Del caso si interessa anche il Ministero della salute moldavo, che ha aperto un’inchiesta.

Trentenne di Torino muore per fecondazione assistita in Moldavia

Cristina Toncu, aveva solo trent’anni e insieme al marito Stefan, voleva realizzare il suo sogno, di diventare mamma. La coppia di origini moldave, si erano conosciuti in Moldavia. Poi la decisione della donna di seguire Stefan in Italia. Cristina, lavorava in una gelatiera come cake designer. Mentre il marito lavora in una ditta di Chivasso, come elettricista. Sposati da quattro anni, non erano riusciti ancora a diventare genitori. Così si sono indirizzati verso la fecondazione assistita. Consigliati da alcuni amici, verso una clinica di Chişinău, capitale della Moldavia. Poiché in Italia, l’intervento sarebbe costato cinque volte tanto.


Gli avevano assicurato che l’intervento per prelevare alcuni ovociti, era una procedura semplice e che sarebbe durata venti minuti. Ma qualcosa è andata storto, perché il 26 agosto, durante l’intervento Cristina Toncu, è andata in arresto cardiaco, entrando in coma; dal quale non si è più svegliata. I medici, avevano assicurato il marito, che si sarebbe ripresa nel giro di due settimane. Ma purtroppo non è stato così perché Cristina, il 2 settembre è morta nell’ospedale di Chişinău, dove era stata trasferita.

Il marito, vuole giustizia, si è affidato ai suoi legali e ha denunciato il caso anche al Ministero della salute moldavo. Tra le varie ipotesi, sembra esserci la negligenza dei medici. I quali, hanno effettuato una anestesia totale, dove non era necessario. Le analisi della donna erano perfette, ma sembra che l’esito dell’elettrocardiogramma, avesse lasciato qualche dubbio, tanto da ripeterlo. Ma poi hanno deciso di procedere con l’intervento.

Camilla

Salve sono Camilla, mi piacciono molto le belle storie e i buoni film. Amo molto viaggiare e veder posti nuovi e lontani. Da piccola, fantasticavo molto, inventavo e scrivevo racconti, che finivano sempre a lieto fine. Poi crescendo ho fatto di ogni nuovo interesse, una passione. Le passioni sono importanti per me, sono il motore della vita. Senza di esse la nostra esistenza è piatta. Sono una continua scoperta anche per me stessa, tanto che alcune volte ne rimango meravigliata.

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