Economia

Nuovo Bonus latte: 400 euro per sostenere madri

Il nuovo Bonus latte di 400 euro è un aiuto concreto alle donne, è volto a sostenere madri con difficoltà nell'allattamento, occhio all'Isee

Un nuovo bonus latte di 400 euro va in aiuto alle madri che hanno difficoltà nell’allattamento. In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto attuativo disposto dal Ministero della Salute per sostenere quelle donne le cui condizioni patologiche impediscono l’allattamento naturale. Il contributo è finalizzato all’acquisto di sostituti delle formule per lattanti, nel caso in cui non si possa ricorrere alle banche del latte umano donato (BLUD). Per accedere al beneficio occorre rispettare alcuni requisiti economici. Vediamo nel dettaglio.

Nuovo Bonus latte: 400 euro per sostenere madri con difficoltà nell'allattamento

Come dicevamo le madri che hanno degli impedimenti nel poter allattare il proprio bambino a causa di comprovate condizioni di patologia, possono avvalersi ora di un aiuto concreto. Il bonus latte, infatti, è un contributo di 400 euro. Viene erogato con un indicatore della situazione economica equivalente ordinario (ISEE) non è superiore a 30 mila euro all’anno.


In ogni caso spetta alla Regione o alla Provincia autonoma determinare l’importo che può essere riconosciuto agli aventi diritto. La valutazione terrà conto del numero delle richieste pervenute rapportate al limite del finanziamento assegnato. Le Regioni e le Province autonome indicano anche i termini e le modalità per la richiesta del contributo da parte delle donne che ne hanno diritto.

Il contributo è erogato per il tempo necessario all’allattamento. E in ogni caso il limite temporale non può andare oltre il sesto mese di vita del neonato.

Nell’allegato 1 del decreto possiamo leggere quali sono le condizioni patologiche che impediscono l’allattamento naturale, e quindi danno accesso al bonus.

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Come si acquista

È il medico a prescrivere ogni mese le formule per i lattanti in base alla certificazione delle condizioni patologiche della madre. Mentre è l’Asl di appartenenza ad autorizzare l’erogazione del contributo. Per l’acquisto dei prodotti le donne possono rivolgersi ai centri di riferimento presso i quali sono in cura, alle farmacie convenzionate, ai presidi delle Asl, e a tutti quei fornitori che hanno ricevuto l’autorizzazione alla vendita.

Francesca Borrelli

Mi ha sempre affascinato l'uomo e la sua interiorità. C'è un universo dentro ciascuno di noi che aspetta di essere esplorato e conosciuto e trovo che la via spirituale, accanto a quella psicologica, possa far luce lungo il cammino della vita.

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