Fisco

Bonus matrimoni 2021: le ultime novità sui fondi perduti e le detrazioni per gli sposi

Finalmente partono i contributi a fondo perduto per gli sposi e per gli operatori del settore

Ecco finalmente, dopo tanta crisi nel settore, un’agevolazione sui fondi perduti che riguarda il settore dei matrimoni; riguarda non solo tutti i lavoratori, ma anche tutte le coppie che decidono di sposarsi nell’anno 2021. Cerchiamo di capire bene di cosa si tratta.

Settore “wedding” un piccolo contributo a fondo perduto a favore degli operatori 

È previsto un contributo a fondo perduto per tutti coloro che hanno la partita IVA, che siano stabiliti nel territorio del nostro Stato o che siano stabilmente residenti. Che producono reddito agrario operanti, arte o professione o che svolgono un’attività d’impresa.


I bonus stanziati, nel settore wedding, non saranno inferiori ai 50 milioni per quanto riguarda l’anno 2021, mentre per quanto riguarda la ristorazione collettiva, non inferiore ai 100 milioni di euro, sempre per l’anno 2021.

Come accedere ai bonus: ecco tutte le spiegazioni

L’ impresa richiedente dovrà compilare un autocertificazione, che sarà sottoposta a verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate competente territorialmente, e che attesti il calo di fatturazione dal 2019 e l’appartenenza ad uno dei codici “Ateco”.

L’eventuale contributo a fondo perduto è conseguenza della differenza in percentuale del 30% del fatturato tra l’anno 2020 e l’anno 2019. Il richiedente che fa dichiarazioni mendace, risponderà penalmente ai sensi dell’ articolo 483, 316- ter e 640-bis del codice penale.

Ecco invece per gli sposi cosa è previsto per quanto riguarda la detrazione

Detrazione spese connesse ai matrimoni (Art.1-bis)

  1. Per gli anni 2021, 2022 e 2023  spetta una detrazione dall’imposta lorda nella misura del 25 per cento delle spese, con un complessivo non superiore a 25.000 euro, con il diritto di cinque quote annuali con importo pari secondo le informazioni dell’articolo 15 delle imposte sui redditi di cui  stato imposto dal Presidente della Repubblica 27 dicembre 1986, n. 917.
  2. Alcune spese di cui sono ammesse alla detrazione sono: servizio ristorativo, catering, affitto dei locali, servizio wedding planner, addobbi floreali, abiti da sposi, servizio trucco e acconciatura ed in fine servizio fotografico.

Questo è uno dei settori che hanno vissuto una grande perdita a causa dell’emergenza Covis-19; tanti matrimoni sono stati annullati, e in tanti si sono ritrovati in cassa integrazione. Ma grazie a questa bonus si può ripartire, cercando di ritornare quanto più possibile alla normalità.

Emanuela Giardiello

Mi chiami Emanuela Giardiello amo viaggiare e scoprire posti nuovi, dove posso incontrare culture diverse, ed amo perdermi mentre guardò il mare con i suoi meravigliosi colori.

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