Fisco

Nel tetto di spesa Superbonus 110% l’IVA è considerata anche con lo sconto in fattura?

Nel tetto di spesa Superbonus 110% e IVA agevolata al 10%, come è considerata? Come si calcola lo sconto in fattura? Esempi di calcolo.

Esaminiamo il tetto di spesa Superbonus 110% e l’aliquota IVA del 10% agevolata come è applicata e se rientra nel calcolo considerando anche lo sconto in fattura. Un Lettore ha posto una domanda specifica all’Esperto risponde tramite la mail esperto.informazioneoggi@gmail.com

La risposta è articolata con due esempi pratici.


Tetto di spesa Superbonus 110% e IVA al 10%

Buona sera, vorrei sapere se il tetto delle spese ammissibili nel Superbonus è composto anche dall’Iva o no.

In pratica supponendo iva al 10% sui lavori  pari a 100.000 euro, per un importo totale di 110.000 euro nelle fatture, posso detrarre 110.000 euro o solo 100.000, fermo restando l’osservanza del tetto di spesa ammissibile stabilito secondo I criteri di legge?

Grazie per Vs. cortese riscontro.

L’IVA è considerata nei limiti di spesa

Per i soggetti privati, l’IVA è considerata nei limiti di spesa per la detrazione fiscale. Infatti, si tratta di un costo che è al carico del contribuente (consumatore finale).

Invece, se si tratta di un soggetto passivo dell’imposta, l’IVA in questo caso è una partita di giro. Generalmente in questi casi non rientra nel limite di spese ammissibili al Superbonus 110%. Questo concetto è considerato in tutte le generali detrazioni fiscali per i bonus casa, in quanto è un costo che non resta a carico del contribuente.

Ecco alcuni esempi di calcolo sullo sconto fattura

Per dare un’idea su come si applica lo sconto in fattura, abbiamo considerato due esempi: sconto totale in fattura e sconto parziale in fattura.

Primo esempio: il contribuente che sostiene una spesa di 30mila euro. La detrazione fiscale è pari a 33mila euro (il 110 per cento). Lo sconto direttamente in fattura è pari a 30mila euro, il credito di imposta che maturerà il fornitore è pari a 33mila euro.

Secondo esempio: il fornitore applica uno sconto parziale in fattura. In questo caso il credito di imposta è applicato sullo sconto applicato in fattura.

Nello specifico, a fronte della spesa totale di 30mila euro, il fornitore applica uno sconto parziale di 10mila euro. In questo caso il fornitore matura un credito di imposta di 11mila euro.

Il contribuente potrà vantare nella dichiarazione dei redditi una detrazione fiscale di 22mila euro (il 110 per cento). Il contribuente può anche optare per la cessione del credito.

Esperto risponde

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