Economia

Indennizzo commercianti: assegno di 516 euro al mese per tutti fino alla pensione, appello degli esodati

Interrogazione alla Camera presentata dalla senatrice Angrisani per gli esclusi "esodati" dall'indennizzo commercianti, l'appello del gruppo

L'indennizzo commercianti è una prestazione economica che permette, a coloro che hanno definitivamente consegnato la licenza e chiusa l'attività, di ricevere un assegno ponte fino al perfezionamento dell'età pensionabile. Eppure, anche se la normativa ha risolto alcune iniquità della misura, c'è una piccola platea di commercianti lasciata fuori, che lottano da anni per i loro diritti. La guida con i requisiti: indennizzo commercianti pari a 516 euro al mese fino a 67 anni

Indennizzo commercianti: assegno di 516 euro al mese per tutti fino alla pensione

La nostra Redazione più volte si è mostrata vicina a questa categoria di lavoratori, sostenendoli nelle loro iniziative. Oggi, dopo tante lotte la situazione è ancora ferma, in effetti, è stata presentata un'interrogazione alla camera il 22 luglio 2021 dalla senatrice Angrisani che chiede chiarimenti in merito al decreto legislativo n. 207 del 1996 al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando. La senatrice si fa portavoce di questa platea di commercianti che avrebbero diritto all'indennizzo commercianti anche per gli anni 2014/2016. Precedentemente era stato presentato un altro ODG non andato a buon fine: Indennizzo commercianti per il 2014/2016 fuori dalla misura, ODG approvato e bloccato .


La testimonianza di coloro che sono esclusi dal beneficio

La lettera: "Facciamo parte di un gruppo ESODATI COMMERCIO INDCOM/ 2014/2015/2016, volevo sottoporre  questa problematica che è ormai giunta allo stremo per noi ex commercianti 2014-2015-2016, che a causa della crisi economica degli ultimi anni, hanno dovuto chiudere le proprie attività.

Non abbiamo più parole per esprimere la nostra rabbia da troppo tempo stiamo combattendo per essere ammessi ad un nostro diritto. Fino al 31/12/2016, i commercianti che chiudevano definitivamente la propria attività rottamando la licenza, avevano diritto a percepire una rendita pari al trattamento minimo di pensione, sino all'accesso alla pensione di  vecchiaia.

La misura è stata introdotta dal D.L.207/96 dal 01/01/1996 e poi stata più volte rinnovata nel tempo.L' ultima proroga è stata disposta dall'art.1comma 490 della legge 147/2013 fino al 31/12/2016. Per accedere all' indennizzo bisogna, inoltre ,rispettare alcune condizioni tra cui:

1) aver compiuto 62 anni di età se uomo, o 57 anni di età se donne;

2) essere iscritto al momento della cessazione dell'attività , da almeno 5 anni, come titolare o coadiutore, nella gestione speciale commerciati INPS;

3) aver cessato definitivamente l'attività commerciale.   

Si tratta di  un fondo finanziato dagli stessi commercianti, quindi né a carico dello STATO né a carico dell'INPS. La misura è diventata strutturale dal 01/01/2019 lasciando fuori una buona fetta di aventi diritto che riguardava gli anni in cui la proroga non era stata concessa.

APPELLO

Noi esodati commercio chiediamo aiuto, dopo che le istituzioni ci hanno abbandonato. È dal 2019 che portiamo avanti questa battaglia, che anche il Covid 19 ci ha complicato. Il governo ha elargito aiuti a tutte le categorie, ma a noi esodati ci ha lasciati in un tunnel buio senza via di uscita.

Promesse e tante promesse, emissioni di ordini del giorno a noi favorevoli che sono finiti nel dimenticato.Tra ODG accettati e mai discussi,emendamenti messi nei cassetti ed interrogazioni che non trovano spazio , ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni, le stesse che il problema lo hanno creato.Come ogni battaglia per far valere i propri diritti ci vuole tempo e pazienza, la delusione è:la nostra burocrazia confusa, inesatta, fatta di pezze a colori per coprire buchi normativi e soprattutto spreco di denaro; ma questo non giustifica il fatto che ci sono persone in difficoltà.

Ci vorrebbe più equità,più giustizia,ma è sempre tutto così difficile, si sta combattendo per un diritto pagato da NOI, ed era un nostro SALVADANAIO.

Il governo è impegnato con il Covid 19 che non lascia pace e stiamo vivendo un periodo storico unico sotto tutti gli aspetti, escono decreti e misure uno dopo l'altra. Viene da pensare che forse, tra tanti decreti e misure poteva rientrare anche questa; in una crisi attuale coloro che hanno chiuso l'attività prima della pandemia, vivono comunque una situazione difficile. Noi ex commercianti non possiamo beneficiare di nessun aiuto (altre categorie di lavoratori, in caso di perdita del lavoro, possono beneficiare di tantissimi ammortizzatori sociali).

NOI NO!!! Perché siamo gli invisibili, persone finite in un limbo dove sembra non ci sia uno spiraglio di luce. Ringraziamo i politici che, capendo il problema, hanno cercato una soluzione, purtroppo, mancano coloro che devono decidere.

Ci chiediamo se sia così difficile sanare una falla del sistema che il sistema stesso ha procurato.

Cosa abbiamo di diverso noi che abbiamo chiuso nel 2014/2015/2016 e maturato i requisiti negli anni successivi rispetto ai nostri colleghi che percepiscono l'indennità? Nulla!!! Abbiamo raggiunto tutti quanti i requisiti richiesti

Per favore sanate questa discrepanza, fatelo adesso, da troppo, veramente troppo tempo stiamo aspettando. Speriamo che quest'appello arrivi in alto , e faccia riflettere ai vertici.Ringraziamo se può prendere a cuore la nostra causa, siamo disperati e non sappiamo più cosa fare se non far sapere a tutti di questa nostra ingiustizia.

Antonia, Silvana, Silvestro (GRUPPO ESODATI COMMERCIO INDCOM 2014/2016)

Angelina Tortora

Giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti Campania e ragioniera commercialista iscritta all’ordine dei Revisori Ufficiali dei Conti. Esperta in ambito fiscale e previdenziale, sempre vicino al Lettore nel disbrigo di pratiche e nello svolgimento di quesiti su varie tematiche previdenziali e fiscali. Esperta SEO e formazione.

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