Economia

Perdere il Reddito di cittadinanza: una proposta per chi rifiuta il lavoro

Perdere il Reddito di cittadinanza può diventare un pericolo reale per chi rifiuta proposte di lavoro: questa una delle possibili modifiche

Perdere il Reddito di cittadinanza potrebbe essere il rischio che molti correranno in seguito alle necessarie revisioni di questo istituto. Infatti, il Governo vorrebbe apportare delle modifiche orientate in senso restrittivo, e operare controlli più serrati. Non tutte le forze politiche vanno in questa direzione e al momento vi sono forti contrasti sulla linea da seguire.

Perdere il Reddito di cittadinanza: una proposta per chi rifiuta il lavoro

Le revisioni all’intero istituto del Reddito di cittadinanza sono quanto mai necessarie. Al momento, però, non sono ancora ben definite le modifiche definitive, poiché alcune forze politiche premono per la sua abolizione, mentre altre lo sostengono strenuamente.


Luigi Di Maio, uno degli esponenti del Movimento 5 Stelle, caldeggia per una modifica importante. Nonostante questo partito sia quello che più degli altri si è battuto per istituire tale sussidio. La proposta riguarderebbe la possibilità di perdere il diritto al Reddito di cittadinanza se si rifiuta la proposta di lavoro.

L’obiettivo del Governo è riuscire a trovare un sistema in grado di disincentivare la tendenza di coloro che percepiscono il Reddito di cittadinanza a rifiutare le offerte di lavoro.

Potrebbe interessare>>>Taglio reddito di cittadinanza: proposta riforma sull’affitto al Sud

Nel libro di Bruno VespaPerché Mussolini rovinò l’Italia (e come Draghi la sta risanando)” Di Maio esprime chiaramente la sua posizione. Afferma, infatti, che chi percepisce il sussidio, e rifiuta un compenso dignitoso da parte di un datore di lavoro, deve perdere il beneficio. Non dimentichiamo che l’obiettivo è quello di incentivare il lavoro facendo incontrare in modo efficiente domanda e offerta. Il Ministro degli Esteri sostiene che bisogna perciò consentire alle imprese di fare una notifica diretta ai centri per l’impiego. In questo modo il lavoro può funzionare in modo ottimale.

Decurtazioni e maggiori controlli

In questi giorni molte sono le discussioni e le proposte di modifica del sussidio. Una di queste riguarderebbe la possibilità di introdurre un meccanismo di decurtazione a partire dalla seconda offerta di lavoro rifiutata. Inoltre, già dal 2022, si pensa ad effettuare controlli sui requisiti per aver accesso al sussidio prima dell’erogazione degli assegni e non dopo, come accade attualmente. Queste sono solo alcune delle proposte ma dovremo attendere le disposizioni definitive per avere maggiori dettagli.

Francesca Borrelli

Mi ha sempre affascinato l'uomo e la sua interiorità. C'è un universo dentro ciascuno di noi che aspetta di essere esplorato e conosciuto e trovo che la via spirituale, accanto a quella psicologica, possa far luce lungo il cammino della vita.

Articoli collegati