Lavoro

Liquidazione TFS – TFR: forse ultimo week end senza anticipo

Forse questo sarà l'ultimo week end senza anticipo TFS - TFR, si spera che la misura per la prossima settimana diventi operativa.

L'anticipo TFS o TFR si trova ancora in fase di stallo, anche se veramente manca poco, questo potrebbe essere l'ultimo week end senza misura. La fase finale sta per terminare, manca solo la firma al Fondo di Garanzia e finalmente gli aventi diritto potranno accedere al tanto atteso anticipo TFS - TFR.

Alcune banche già stanno aderendo, ma con la firma al fondo di garanzia istituito con il decreto legge n. 4/2019 ci sarà anche un'implementazione dell'elenco banche e l'Inps dovrà emanare la circolare finale con tutti i chiarimenti.


Il gruppo Facebook "Quelli che aspettano l'anticipo del TFS "è molto attivo e spera che nella prossima settimana si risolva il tutto. Ci auguriamo che ciò avvenga.

Liquidazione TFS - TFR: si tratta di un finanziamento agevolato

I dipendenti del pubblico impiego percepiscono la liquidazione TFS - TFR in modalità  posticipata, ma possono richiedere l’anticipo fino a 45mila euro tramite finanziamento a costo agevolato. Abbiamo redatto un guida con esempi di calcolo che permette di capire il costo reale del finanziamento per coloro che usufruiranno dell'anticipo del trattamento di fine servizio o fine rapporto, è possibile consultarla qui: Anticipo TFS o TFR: calcolo, interesse e detassazione

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Pensionati statali e anticipo TFS: abbandonati a noi stessi

La signora R.M. C. con 64 anni di età e 40 anni di lavoro, ci ha scritto: «Spett.le redazione Vi ringrazio anche a nome del gruppo FB "Quelli che aspettano l'anticipo del TFS " per avere messo in luce questa problematica,  sommersa e fagocitata da quello che questo governo vuole combattere: il mostro della burocrazia.  Noi di quota 100 siamo state le vittime sacrificali. L'odissea che stiamo ancora tutt'oggi vivendo, è degna di Omero, infatti, come Ulisse,  anche noi siamo sempre sul punto di raggiungere l'approdo, ma una nuova sferzata di vento ci riporta al largo».

La lettera continua specificando il difficile iter burocratico: «Tutti noi ci chiediamo, ma veramente non possiamo fare nulla contro chi ha emanato, approvato e resa esecutiva una legge, che poi ha lasciato sulla carta,  senza  i pilastri che la dovevano sostenere (DPCM, accordo ABI  e fondo di garanzia), facendo crollare tutti noi in un abisso di cui ancora non vediamo il fondo.

Mi chiedo se non sia così palese l'inganno dell'anticipo che ha fatto prendere la decisione di uscire dal lavoro a migliaia di lavoratori,  con la conseguenza di rimetterci mensilmente dei soldi (bonus Renzi, incentivi, straordinari)  e lasciarci ab-ban-do-na-ti a noi stessi. Per non parlare delle sigle sindacali. Speranzosa che ci darete voce, Vi torno a ringraziare e Vi auguro una buona serata».

A cura di Napolitano Andrea 

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