Pensioni

Pensione con Ape Sociale non è per tutti, il commerciante escluso

La pensione con Ape Sociale permette l'uscita dal lavoro a 63 anni, ma non è una misura accessibile a tutti, sono 4 le categorie tutelate.

Il meccanismo di anticipare la pensione con Ape Sociale non è per tutti, infatti, sono molte le categorie escluse. In effetti, questa misura pensionistica tutela determinate categorie di lavoratori. Permette di uscire dal lavoro all'età di 63 anni con un'anzianità contributiva di 30 o 36 anni, in base ad una delle quattro tutele previste dalla normativa. L'Ape Sociale permette di ricevere un assegno al mese per dodici mensilità fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia. Per accedere a questa misura è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro.

Pensione con Ape Sociale non è per tutti

Esaminiamo il quesito di un Lettore che ha inviato una mail a esperto.informazioneoggi@gmail.com


"Ero titolare di un negozio che ho ceduto molti mesi fa. Ho 63 anni di età e ho maturato circa 32 anni di contributi. Possono accedere alla pensione Ape Sociale o qualche altro tipo di indennità? Grazie per la risposta".

La risposta, purtroppo, è negativa in quanto l'Ape Sociale che permette di ricevere un assegno mensile fino al raggiungimento dell'età pensionabile, è concessa solo a coloro che, oltre a essere in possesso di determinati requisiti anagrafici e contributivi, abbiano cessato l'attività lavorativa ma siano anche in possesso di particolari condizioni previste dalla legge. Nello specifico i lavoratori devono far parte di una delle quattro tutele: disoccupazione, assistenza a soggetto con handicap grave, invalido al 74 per cento, lavoratore che svolge mansioni "gravose".

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Nel caso esposto la semplice cessazione di attività seguita da alcuni mesi di non occupazione non è sufficiente al riconoscimento del beneficio. Anche se lei possiede due dei requisiti fondamentali richiesti: 63 anni di età e ha superato i 30 anni di contributi. Ma la normativa sullo stato di lavoratore inoccupato è chiara, sono ammessi i lavoratori che hanno perso il lavoro involontariamente e hanno terminato di fruire l'indennità di disoccupazione da minimo tre mesi.

Inoltre, sono ammessi anche i lavoratori con contratto a termine, a condizione che nei 36 mesi precedenti la cessazione del rapporto, hanno periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi.

Angelina Tortora

Giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti Campania e ragioniera commercialista iscritta all’ordine dei Revisori Ufficiali dei Conti. Esperta in ambito fiscale e previdenziale, sempre vicino al Lettore nel disbrigo di pratiche e nello svolgimento di quesiti su varie tematiche previdenziali e fiscali. Esperta SEO e formazione.

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