Scuola

Cos’è la laurea solidale voluta dalla Bocconi, una mano per gli studenti meno abbienti

Voluta fortemente dalla Bocconi, la laurea solidale è una piccola rivoluzione che permetterà anche a chi non ha mezzi economici di laurearsi

La prestigiosa università della Bocconi tende una mano a chi vorrebbe laurearsi ma non può: così nasce la laurea solidale. Sono in molti i ragazzi che vorrebbero raggiungere questo importante traguardo, ma non possono per motivi economici. Chi frequenta l'università lo sa di cosa stiamo parlando. Rette, libri costosi da acquistare, alloggi necessari per i fuori sede, il trasporto per i pendolari e tanto altro ancora. Il mondo dell'università, purtroppo, non è solo studio e dedizione. Ma chiede alla famiglia dello studente grandi sacrifici per quello che un domani sarà il suo futuro. Per non parlare, poi, di quella categoria a parte, ovvero dei meritevoli ma privi di mezzi economici, che meriterebbe tutto un discorso. Ed è proprio a loro che la Bocconi offre questa possibilità di riscatto. Vediamo nello specifico a chi è indirizzata e come si formula.

La Bocconi pensa alla laurea solidale, a chi è rivolta

La laurea solidale nata per volontà della Bocconi, l'università più prestigiosa di Milano, ha, in realtà, un altro nome. Infatti, sarebbe più corretto individuarlo come un programma dal titolo "Una scelta possibile". Lo stesso, però, non è rivolto solo ai ragazzi che sono residenti nella regione della Lombardia. Ma a chiunque voglia iniziare il suo percorso accademico con la Bocconi.


In parole povere, anche i ragazzi del sud, del centro, delle isole e delle restanti regioni del nord possono accedervi. Chiunque voglia può candidarsi e per farlo devono semplicemente superare lo stesso test di ammissione dei loro futuri possibili colleghi.

Il programma, però, non è nato quest'anno. Sebbene la notizia sia solo di alcuni giorni fa, la Bocconi pensò alla laurea solidale già nel lontano 2013. Nei primi anni venivano selezionati solo 5 persone tra quelle meno abbienti. Poi, piano piano, il numero è diventato 21.

E nel corso di ben 9 anni sono in tutto 107 gli studenti che hanno beneficiato del programma. Speriamo, inoltre, che questo numero possa sempre aumentare e diventare pari a quello dei loro colleghi aventi più possibilità economiche.

L'università selezionava i futuri studenti collaborando con le diverse scuole di Milano e della provincia. Al contrario, però, non sappiamo come vengano selezionati i ragazzi delle altre regioni.

Cosa propone il programma universitario

Sicuramente con l'avvento della pandemia da Coronavirus il programma si estenderà ancora di più. Infatti sono tantissime le famiglia che non hanno potuto godere di uno stipendio mensile fisso. Questo, ovviamente, ha avuto delle ripercussioni anche sui ragazzi e sul loro futuro scolastico e accademico.

Comunque sia, qualora si venisse scelti dalla Bocconi non solo non si dovrà sborsare nemmeno un centesimo per le tasse, ma si avrà molto altro. Ad esempio, si potrà vivere un alloggio del tutto gratis, poter godere di una borsa di studio di 5 mila euro.

E poi, ancora, mangiare i pasti della mensa a un costo minore rispetto a quella normale e ricevere supporto nello studio. Che quello della Bocconi sia un esempio per gli altri atenei che possano garantire sempre di più il diritto allo studio anche agli studenti meno abbienti.

Inoltre, è degli ultimi giorni anche la decisione della Camera di permettere agli studenti di seguire contemporaneamente due corsi di laurea.

Katia Russo

Ciao, sono Katia, sono laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Salerno e attualmente sto continuando il percorso magistrale. Sono una grande curiosona, mi piace conoscere e trasmettere quante più notizie originali riesco a trovare. Adoro leggere, scrivere, disegnare, il cinema, la musica, l’arte e la cultura.

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