Lavoro

Sindrome da workholism: come porre rimedio alla dipendenza dal lavoro

Sindrome da workholism, quando il lavoro diventa un disturbo ossessivo tale da sfociare in una vera e propria dipendenza dal lavoro.

La sindrome da workholism indica una dipendenza dal lavoro tanto da diventare una vera ossessione. Il termine, nato nel 1971, deriva dalla fusione di due termini: work, che significa lavoro e holic, (da alcoholic), ossia alcolismo. Quindi, sindrome da workholism significa sindrome da alcolizzato dal lavoro oppure da dipendenza dal lavoro. Ecco cosa sapere per poter riconosce e porre rimedio alla sindrome da workholism

Come riconoscere la sindrome da workholism

La sindrome da worholism, o sindrome da dipendenza dal lavoro è molto più diffusa di quello che si crede; anche in Italia. Tale sindrome ha un’incidenza sulla salute di una persona pari a quella del gioco o dell’alcolismo. La dipendenza dal lavoro diventa una vera ossessione e chi ne soffre arriva al punto di trascurare la famiglia, gli affetti, la salute.


Il Centro Hokikomori, centro che studia le dipendenze e problematiche relazionali, considera la sindrome di workholism come un disturbo ossessivo-compulsivo. In questo caso, chi ne è soffre ha perso il controllo della vita lavorativa e i segnali sono inequivocabili. Il primo segnale è la continua connessione a internet, al controllo delle e-mail, ai messaggi.

La casa diventa un prolungamento dell’ufficio al punto che la famiglia e gli affetti con cui stai fisicamente, in realtà mentalmente sono trascurati. Infatti, per le persone che soffrono della sindrome da workholism qualsiasi impegno può essere rimandato, ma non il lavoro che è al centro della tua vita.

La sindrome da workholism ha conseguenze anche sulla salute, come: ulcera, ictus, malattie coronariche.

Come porre rimedio alla sindrome dal lavoro

Ma si può guarire dalla sindrome da workholism? Sicuramente, ma il percorso per ricondurre il lavoro in una giusta prospettiva è molto lungo e difficile. Farsi aiutare da esperti è sicuramente la scelta migliore. Un aiuto di questo tipo serve per riflettere sulle cause ovvero sul motivo per cui si è giunti ad essere così dipendenti dal lavoro.

È utile, inoltre, cercare di vivere in un modo più consapevole, distinguendo tra i vari impegni: essenziali, importanti, secondari, da delegare. Delegare è il punto fondamentale per alleggerire il lavoro e le responsabilità.

Anche pianificare le giornate e gli impegni nell’arco della settimana serve ad alleggerire il lavoro e la mente. Non è necessario inserire gli impegno nella stessa giornata, se non siamo sicuri di poter portare a termine un lavoro. Infatti, bisogna capire bene quali impegni portano via più tempo e prendersi delle pause se un impegno è troppo lungo.

Inoltre, se non abbiamo delle scadenze obbligatorie, davanti ad un’attività complessa che potrebbe richiedere ore per risolverla, è possibile organizzare il lavoro per step, e rimandando al giorno successivo alcune attività, così da scaricare il carico dello stress in più giorni.

La sindrome da workholism è una malattia è come tale deve essere trattata. Quindi non bisogna vergognarsi se non si riesce ad uscirne da soli, ma soprattutto non aver paura a chiedere l’aiuto di un professionista (psicologo o terapista) che può aiutare, con gli strumenti giusti, a capire qual è il problema e come venirne fuori.

Rosetta Giordano

Laureata in materie letterarie, ho lavorato come catalogatrice bibliografica e docente e, poi, dopo la qualifica OSS, come assistenza agli anziani. Tre lavori diversi ma che mi hanno portato a collaborare con InformazioneOggi. Infatti, ora scrivo soprattutto di concorsi e lavoro, e del mondo del lavoro in generale. In fondo, è un altro modo per aiutare gli altri.

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