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La storia di Shiloh Pepin, la bambina nata con la sindrome della sirena

È una patologia rara quella di Shiloh Pepin, la bambina nata con la sindrome della sirena, che viene chiamata in questo modo poiché comporta che le gambe siano unite tra loro.

Shiloh Pepin, la bambina nata con la sindrome della sirena, è stata protagonista ieri sera di un documentario su Real time, nel quale abbiamo ascoltato la sua storia. Ha davvero commosso l'intero pubblico, toccando il cuore di molte persone, poiché, nonostante la sua problematica, la bambina mostrava sempre il sorriso. Shiloh è nata nel 1999 a Kennebunkport, nel Maine, Stati Uniti. La sua patologia molto rara ha attirato l'attenzione del mondo intero. Era una bambina davvero speciale, sempre pronta a lottare: nonostante la sua vita difficile ha sempre dimostrato di potercela fare, imparando addirittura a nuotare.

La storia della bambina nata con la sindrome della sirena ha conquistato il mondo intero

Shiloh Pepin nacque con una malformazione molto rara: non solo le sue gambe erano unite, ma non aveva né intestino crasso né genitali, e soltanto un rene funzionante; infatti aveva bisogno delle dialisi per eliminare le urine che si accumulavano all'interno del suo sangue.


I dottori le avevano dato, alla nascita, solo due mesi di vita, eppure ha vissuto fino ai dieci anni. La bimba ha avuto varie opportunità, in diversi programmi televisivi, per raccontare la sua storia. Le rare persone che sono nate con la sindrome della sirena hanno ricevuto un intervento subito dopo la nascita per dividere le gambe. Questa operazione molto delicata non è stata effettuata su Shiloh. 

La morte di Shiloh 

La piccola Shiloh non è mai stata sottoposta a quell'operazione, poiché sarebbe stato troppo rischiosa. La bambina aveva dichiarato che, nonostante il suo corpo fosse simile a quello di una sirena, si sentiva a proprio agio. Purtroppo la sua vita è terminata il 23 ottobre 2009, a 10 anni, a causa di una polmonite. Abbiamo deciso di ricordarla poiché la sua forza ci è stata veramente di esempio. Nonostante la terribile sofferenza, infatti, Shiloh non ha mai smesso di sorridere.

Giovanna Russo

Mi chiamo Giovanna, e vivo al centro storico di Napoli. Ho ed ho una passione sin da bambina ed è quella di viaggiare e scoprire posti nuovi, culture diverse tradizioni nuove e luoghi da esplorare.

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